99 Posse, a ottobre il nuovo disco "Cattivi guagliuni"

12/07/2011

Estate 2000. Sei sulla spiaggia e parte dagli altoparlanti il ritornello che non ti aspetti.

"Io sono comunista e totalmente fuori moda. Io sono comunista e per questo non ti voto. Talmente fuori moda e talmente comunista che ballo il twist".

"Comuntwist" dei 99 Posse in alta rotazione radiofonica insieme ai tormentoni di quell'estate? Insieme, cioè, a "Vamos a bailar" di Paola e Chiara e "Depende" di Jarabe De Palo (o "Dipende", nella versione Cherubini), ufficialmente tra i tormentoni di quell'estate. Allora il nuovo millennio, l'anno con i tre zeri qualcosa aveva cambiato.

No, in realtà non aveva cambiato niente. "La vida que vendrà" è a oggi l'ultimo album dei 99 Posse. Dopo è venuta l'elegante carriera solista di Meg e varie esperienze - sempre ultra antagoniste - di Zulu. Fino a oggi. Undici anni dopo "Comuntwist", arriva il nuovo album targato 99 Posse.

Si chiamerà "Cattivi guagliuni", uscirà tra ottobre e novembre e vedrà in formazione tre membri storici del gruppo, ovvero Zulu, Marco Messina e Massimo Jovine, oltre ad alcuni ingressi più recenti come Valerio Jovine, Sacha Ricci e Caludio Marino.

Il gruppo è in studio in questi giorni: saranno anche passati dieci anni, ma l'atteggiamento non sembra essere cambiato. Basta leggere il comunicato con cui annunciano il proprio ritorno. A essere al centro del comunicato non è la musica, ma i contenuti del disco: "Da un lato il berlusconismo che avevamo già avversato negli anni Novanta, trasformato in regime decadente ma non per questo meno oppressivo. Dall'altro i segnali di risveglio, il 14 dicembre del 2010 a Roma, la rabbia di una generazione precaria, le rivolte nel nord Africa, la sconfitta del Pdl a Napoli, Milano, Cagliari, lo straordinario risultato dei referendum".

Questo il quadro della situazione, ecco allora il senso del ritorno: "La nostra ambizione con "Cattivi guagliuni" è quella di fotografare il momento che stiamo vivendo, raccontare le storie di un'Italia che perde terreno, lavoro e salario, ma che prova anche a resistere e a rilanciare la battaglia per i diritti e i beni comuni, senza dimenticare le guerre e le lotte contro la miseria e i tagli imposti dal neoliberismo in tutto il mondo".

Finito il comunicato politico, arriva la musica: "In linea con l'evoluzione dei nostri ultimi dischi prima dello scioglimento, in "Cattivi guagliuni" ci sono sonorità elettroniche, ma stavolta abbiamo scelto di suonare la maggior parte delle canzoni, quasi a sottolineare l'esigenza di un rapporto ancora più fisico con la nostra musica".

Per presentare il nuovo disco, i 99 Posse hanno girato un making of, che verrà presentato a puntate per dieci settimane. La prima è stata pubblicata da poco, inaugurando così il percorso di avvicinamento al grande ritorno dei 99 Posse. Sperando che non si tratti di un viaggio nella macchina del tempo verso gli anni novanta, ma di qualcosa di spiazzante e in grado di rilanciare.

Guarda la prima puntata del making of di "Cattivi guagliuni":

Per info:
www.novenove.it

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