Accademia Rockit, benvenuto dott. Rocco!

26/04/2006

Rocco è un nome, ma anche un cognome. Numerosi sono gli esempi, celebri o meno celebri, di personalità che recano all’anagrafe una tale effige, di cui ci piace ricordarne un paio: Rocco Siffredi, amato pornoattore con la passione della patatina, e Mario Rocco, il mio medico della mutua che vai lì con la ricetta già pronta, scambi due chiacchiere sulla Juve e lui te la firma senza neanche leggerla. Il Rocco di cui però parliamo noi è un altro. Si chiama Stefano, nacque a Roma una trentina d’anni fa, e da circa una decina d’anni (o forse più?) ama farsi chiamare Acty.

Stefano ‘Acty’ Rocco, questo il suo nominativo completo, è un ragazzotto romano ormai prossimo al pelo bianco. Dal peso variabile in relazione agli ormoni e al numero di partite di calcetto giocate, Acty è una figura storica della redazione di Rockit. Numerosi sono gli aggettivi che gli sono stati tributati nel corso della sua decennale opera: Sommo, Rompicoglioni, Panzer, l’Italiano, Pippa/e e una bestemmia che non è ci consentito riportare. Acty vive a Roma, città a cui è fortemente legato e di cui si sente fieramente cittadino. Ogni tanto, per lavoro, si sposta a Milano, città che non apprezza molto ma nella quale grazie ad un giro di amicizie nel tribolato mondo della musica riesce sempre a sbancarla nei tornei di Playstation. Spesso ci chiediamo con lui se sia merito del suo allenamento quotidiano o della scarsa preparazione dei suoi avversari. Dopo circa un paio di secondi, però, solitamente soprassediamo, essendosi il baricentro della discussione spostato sul piano giuridico e, inverosimilmente, sui bollini della SIAE (!).

Scrive molto, Acty. Mail, post sul forum, sms e qualche volta anche qualche articolo, perdipiù recensioni, le quali scatenano spesse volte casini della madonna. Memorabile quella agli E****d o a N****a R***i, per citarne due recenti, gruppi che però non citiamo perchè potrebbero offendersi.

Discografico, laziale e borghese-tamarro ha anche un passato da cassiera, che racconta con orgoglio. Da oggi, però, Acty ha una laurea in Economia E Commercio. Conquistata nel corso degli anni alternando gli studi sempre a qualcos’altro, tra cui fortemente Rockit. Spesso noi milanesi ci incazziamo con questo romano burocrate e rompipalle, puntiglioso fino all’assassinio, ma oggi facciamo finta di niente e lo abbracciamo. Contenti che un compagno e fratello si sia finalmente dottorato. Così magari inizia a lavorare (ndActy: lavoro da quando c'ho ventanni, mortacci vostri!).

Vogliamo dunque omaggiarlo alla nostra maniera. Abbiamo intervistato qualche conoscente per raccogliere impressioni varie. Via sms, perchè ok glorificarci ma insomma non è che qui abbiamo tempo da perdere. Lui stesso lo dice: “il denaro è laggiù. Pedalare”. E noi così facciamo: pedaliamo per la pagnotta (non dimenticandoci della farina).

Il più celere a rispondere è Enrico Veronese, giornalista di Blow Up e rinomato blogger. Gli chiedo un parere. “Entro quando?”, mi risponde. Deontologico. Il secondo in ordine di tempo è Giulio Pons, il Presidente dell’Associazione. Diplomatico: “Era ora che si laureasse! Però nel frattempo ha fatto un sacco di cose...”. Conclude con una stilettata: “Vedremo te Carlo quanti anni ci metti!”. Ehm, andiamo avanti. Il terzo a rispondere all’appello è il direttore Stefano ‘Fiz’ Bottura. Riportiamo integralmente: “Ma dai cos’è sta roba? Boh. Siamo all’autocelebrazione pura. Io sono zero d’accordo: non fare di me 1 idolo mi brucerò, se divento un megafono mi incepperò”. Tempesta in zona navigli. Il quarto in ordine di tempo è Andrea ‘PL2’ Girolami, ex Loser, che scrive: “La sua parola preferita è ‘no’. Quando dice ‘si’ vuol comunque dire ‘no’. L’ho visto con delle pappardelle alla Coop di Piazza Lodi. Erano di soia. Ora è dottore”. Parole pesanti. A cui seguono quelle di Fabrizio Rioda, gigante buono del Jungle Sound di Milano e nostro grande amico: “Ci odiamo, io e Ste, per questo ho fatto la tariffa you and me con lui. Che dire del Panzer? E’ la base del nuovo Jungle, un altro che si muove solo col cuore....”. E col pendolino, aggiungiamo noi, chè a Roma ormai Acty lo si vede meno. A tal proposito, scrive giust’appunto Mark Daretti, l’IndieDandy più presenzialista dei concerti giusti romani: “Sembra un po’ un orso pigro. Invece diffonde ilarità e buonumore, spesso con caustica ironia. Caro Stè te dico grazie. Peccato solo... che se d’aa Lazie!”. Appunto. D’aa Lazie. Li mortacci al laureato!

C-Pa per la Redazione

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati