ACTA, proteste in tutta Europa contro il trattato anti-contraffazione

14/02/2012

Il 2012 è iniziato all'insegna dell'ennesimo scontro tra diritto d'autore e totale libertà di condivisione. Le tappe principali le conosciamo ormai tutti e sono segnate dalla chiusura di Megaupload e Megavideo e dallo stop alle proposte di leggi statunitensi SOPA e PIPA. In Italia abbiamo avuto anche l'emendamento Fava, scomparso nel nulla da cui proveniva.

Troppo in troppo poco tempo? No, perché adesso è il turno dell'ACTA. Sta per Anti-Counterfeiting Trade Agreement ed è un trattato che ha come obiettivo la protezione della proprietà intellettuale contro i rischi di contraffazione.

Si tratta di un accordo che punta a far entrare in vigore in tutto il mondo la stessa disciplina in questa materia. A fine gennaio l'accordo è stato sottoscritto da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Australia, Canada e 22 dei 27 membri dell'Unione Europea. Per rendere effettiva la partecipazione degli stati UE al trattato, però, il Parlamento Europeo deve ratificare tale firma.

Ecco spiegate le tante proteste che si sono tenute nei giorni scorsi e in particolare l'11 febbraio. Come si può vedere da questo grafico, le proteste riguardano soprattutto l'Europa centrale, mentre in Italia la questione è ancora poco dibattuta.

Ma perché si protesta contro l'ACTA? Il motivo è legato al fatto che il trattato punta a rendere più stretti i controlli per evitare la contraffazione di merci e sotto questa categoria rientra anche la pirateria online. Il timore di chi è contrario al trattato è quello che si arrivi a una eccessiva chiusura e all'affidamento di poteri troppo grandi agli organismi di controllo. Il rischio sarebbe quello di una diminuzione della libertà di espressione e quindi di un possibile scivolamento verso la censura.

Come nel caso di SOPA e PIPA, sembra che le proteste stiano avendo successo: esponenti di diversi stati europei - come Polonia, Repubblica Ceca e Germania - hanno infatti annunciato che non sono più convinti di voler sottoscrivere l'ACTA e il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz (lo stesso definito a suo tempo kapò da Berlusconi) si è dichiarato estremamente scettico a riguardo.

Tag: pirateria sopa megavideo

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