Esce oggi "Foto di pura gioia", l'antologia di 30 anni di musica degli Afterhours

La copertina di Foto di Pura GioiaLa copertina di "Foto di Pura Gioia"
17/11/2017 10:20 di

La notizia non è trapelata, ma tre mesi fa, racconta Manuel Agnelli, la sala prove degli Afterhours è andata a fuoco. Fortunatamente la sala centrale, il vero cuore della sala prove, è attrezzata con pareti in cemento e sabbia per motivi acustici (e di protezione), e la sventura si è trasformata nell'occasione per rimettere mano a diversi materiali d'archivio che continuava ad accatastarsi da anni.
"Non sono un collezionista" ci ha raccontato Manuel Agnelli "ma un accumulatore sì". Così da questi accumuli che non erano più stati toccati, ha preso vita l'album dei ricordi con cui oggi gli Afterhours festeggiano i 30 anni di carriera. 

"Foto di pura gioia" prende il titolo da una frase da "Quello che non c'è", brano a cui Agnelli è molto affezionato, tanto da averlo indicato durante la nostra intervista del luglio scorso come il brano-simbolo della discografia degli Afterhours: "anche se musicalmente non è la canzone più interessante, visto che è una ballata molto classica, a livello di visione, di testo e di scrittura è uno dei pezzi più riusciti ancora oggi: non mi passa, ho sempre voglia di suonarlo e di cantarlo, questo qualcosa vorrà dire." 
Non a caso Agnelli non si è risparmiato nell'autorappresentarsi anche fisicamente sull'antologia in uscita oggi, con le sue foto in copertina, da bambino sul fronte, nel 1996 sul retro.



La raccolta è formata da un libro che racconta l'intera storia degli Afterhours, dal 45 giri di debutto “My Bit Boy” del 1987 fino a “Folfiri o Folfox”, l'ultimo album in studio del 2016. A inframmezzare il racconto, tante foto d'archivio, edite e non, e in coda al volume si trovano i 4 cd che affrontano l'intera carriera della band.



Tre dischi sono dedicati alle canzoni più significative di ogni album, scelte personalmente dalla band, partendo dai brani già editi in inglese. Da "Dentro Marylin" a "Bianca", passando per "Male di miele" e "Bye bye Bombay", i fan di vecchia data potranno riascoltare i brani migliori della discografia degli Afterhours, ma questa scaletta è dedicata soprattutto a chi non ha mai ascoltato la band di Agnelli e soci in vita sua, soprattutto in un momento in cui, grazie alla partecipazione come giudice ad X Factor di Manuel Agnelli, la band si è aperta maggiormente a un pubblico generalista.



Nel quarto disco invece si trovano inediti, rarità, demo in inglese del primo periodo e una versione di "Bianca" cantata con Carmen Consoli, che è stata anche rilasciata la settimana scorsa come singolo di lancio della raccolta.

I festeggiamenti per i 30 anni degli Afterhours si concluderanno il 10 aprile al Forum di Assago, per un'ultima data speciale che si preannuncia ricchissima di ospiti (e che vedrà Sam & Stenn in apertura), e che sarà anche l'ultimo atto prima di una lunga pausa della band, a quanto ha raccontato Agnelli in conferenza stampa. E alla domanda di Rockit: "Dopo questa abbuffata di ricordi, nel 2018 ti dedicherai a scrivere cose nuove?" Agnelli ha risposto di sì, sarà un anno di scrittura sia per gli Afterhours che per altri progetti. 

Tag: nuovo album ristampa

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