Afterhours: "L'ultimo compito del rock è raccontare cose scomode"

08/02/2016 14:34

"L'ultimo compito che è rimasto ai gruppi rock oggi è quello di raccontare cose scomode, perché ormai il rock&roll rivoluzionario non lo è più da tempo. La nuova generazione di cantautori e musicisti ha perso il treno, perché è figlia di un'estetica che li ha condizionati troppo: sono carini, simpatici - per carità!- e sono pettinati meglio di noi, ma il messaggio che lanciano non ha la forza di quello della generazione degli anni '90, che infatti ha creato una scena enorme".

Così tornano a parlare gli Afterhours dalle pagine di Rolling Stone di Febbraio, mentre in un magazzino industriale fervono i preparativi per il nuovo album che uscirà in tarda primavera ma del quale non si conosce ancora titolo e data di pubblicazione. Si sa però che parlerà di "cose scomode" come ad esempio il cancro: il nuovo disco degli Afterhours (il primo dopo la dipartita di Giorgio Prette e Giorgio Ciccarelli) sarà un album di reazione alla perdita di molte persone care attorno alla band a causa del tumore, qualcosa che succede a tutti ma di cui gli altri non parlano, almeno nel mondo della musica. Un tema molto caro a Manuel Agnelli e ai suoi musicisti, che in passato hanno organizzato concerti ed iniziative con Soleterre, un'associazione che aiuta i bambini malati di cancro, anche se non hanno riscosso il successo sperato: "veniva meno gente che a un nostro concerto "normale": questa è una cosa terrificante, inaccettabile".

 

Una foto pubblicata da Afterhours (@afterhours_official) in data:


Intanto Manuel Agnelli è partito per un tour europeo che toccherà nove Paesi per 14 date assieme a Greg Dulli, mentre la band ha partecipato a "Decades Of Joy", compilation di tributo ai Joy Division e prima uscita di Vinilista!, un' iniziativa che celebra il passato e il futuro della celebre Vox Pop.

 

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