È morta Anita Pallenberg: una vita accanto ai Rolling Stones

14/06/2017 09:52 di

Anita Pallenberg, la musa italo-tedesca che ha incantanto tre Rolling Stones e il pittore italiano Mario Schifano, si è spenta questa notte. Le cause non sono ancora state rese note. Aveva 73 anni e tutto il mondo la conosceva, oltre che per le sue storie d'amore, per la carriera d'attrice e modella.

La Femme Fatale ha passato la gioventù a Roma, circondata da artisti, intellettuali e uomini del cinema. È proprio in Italia che ha conosciuto il pittore e regista Mario Schifano: il primo di una lunga lista di uomini che non hanno resistito al fascino della Pallenberg.

La sua vita cambiò dopo l'incontro con Brian Jones, il geniale musicista che a inizio carriera era la mente artistica degli Stones. La donna ha sempre descritto Jones come un uomo molto colto e sensibile ma troppo fragile per il mondo che lo circondava. La loro vita assieme era un continuo viaggio in un mondo di droghe e alcool, che ad un certo punto ha portato il musicista a diventare dipendente e violento.

 

Brian Jones and Anita Pallenberg at Cannes Film Festival, May 1967. #AnitaPallenberg #BrianJones #AnitaPallenbergFanSiteIG Credit to: @elle_frankie

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In questo periodo Pallenberg iniziò a muovere i primi passi nel mondo del cinema: "Vivi Ma Non Uccidere" di Volker Schlondorff è il primo film a cui prese parte, nel 1967.

La travagliata storia con Brian Jones giunse al termine dopo un viaggio in Marocco, durante il quale la violenza del polistrumentista spinse Anita ad abbandonarlo in ospedale. Da quel viaggio tornò in Inghilterra assieme a Keith Richards. Iniziò così la storia con l'altro chitarrista della band. Non si trattò tanto d'amore, come spiega in un'intervista alla Stampa, quanto una sorta di rispetto reciproco. Ad ogni modo i due resistettero per 15 anni e, dalla loro relazione, nacquero Marlon, Dandelion e Tara. 

Durante il rapporto che ebbe con Richards, intrattenne una breve ma intensa storia con Mick Jagger: collega sul set del film"Sadismo" del 1968. I ruoli più importanti ricoperti dalla donna furono quello della Black Queen in "Barbarella" (1967) e della moglie di Michel Piccoli in "Dillinger è morto" (1968). Conclusa la storia con Richards la Pallenberg divenne una nota stilista di moda.

Musa, attrice e stilista. Anita Pallenberg ha vissuto una vita al centro dei riflettori e ha preso parte ad una delle più grandi rivoluzioni culturali. Al fianco di alcuni degli artisti e musicisti più importanti di sempre, ha assistito e preso parte alla trasformazione di un'epoca.

 

 

Anita Pallenberg in 'A Degree of Murder', 1967. #AnitaPallenberg #AnitaPallenbergFanSiteIG #ADegreeofMurder

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Tag: necrologio

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