I CCCP insieme dopo 30 anni per la presentazione del libro e della mostra di Annarella Benemerita Soubrette, a Reggio Emilia

Annarella Benemerita Soubrette CCCP Fedeli alla Linea (Quodlibet 2014)Annarella Benemerita Soubrette CCCP Fedeli alla Linea (Quodlibet 2014)
24/04/2014 12:31

La figura più teatrale dei CCCP, Annarella Giudici, diventa la principale protagonista della mostra “Annarella Benemerita Soubrette CCCP Fedeli alla Linea - Senz’altro l’abito…”, che si terrà dal 2 maggio fino al 15 giugno presso lo spazio Gerra di Reggio Emilia.
Per la sua nona edizione, Fotografia Europea propone un viaggio a tappe fra le testimonianze del lavoro artistico dell’anima femminile del gruppo, che restituisce visibilità alla realizzazione di abiti e costumi che hanno rappresentato una cifra stilistica riconoscibile nei CCCP.

L’abito è la maschera, ed è la maschera una volta indossata che comanda, che gestisce chi la indossa. Lode alle Soubrettes, vera coscienza acritica e inconsapevole del nostro tempo.”

CCCP – Fedeli alla Linea, 1988

La mostra è ispirata al libro omonimo ' Annarella Benemerita Soubrette CCCP Fedeli alla Linea', edizioni Quodlibet (2014)  di Annarella Giudici, Giovanni Lindo Ferretti e Rossana Tagliati, con testi di Marco Belpoliti e Benedetto Valdesalici, che porta alla luce l’espressione e l’immagine punk emiliana filosovietiva della band. Dietro l’obiettivo anche Luigi Ghirri, già fotografo della copertina dell’ultimo lavoro del gruppo “Epica Etica Etnica Pathos".


Ma il vero evento sarà la serata di presentazione del libro e della mostra, Domenica 4 maggio, alle ore 18.00 allo Spazio Gerra  in cui interverranno gli autori Annarella Giudici, Giovanni Lindo Ferretti, Rossana Tagliati ma soprattutto ospiti d'onore saranno Danilo Fatur e Massimo Zamboni. Ovvero, tra i corridoi della mostra, ci saranno i CCCP tutti insieme come non succedeva da ormai 30 anni.

E chissà se Ferretti e Zamboni si parleranno.


Maggiori info sul sito di Fotografia Europea

 

"..Antonella che cambia un abito e assume una personalità che si addice ad un abito, vale tanto quanto una strofa che magari qualcuno reputa intelligente o quanto un giro di chitarra che qualcuno trova molto bello o molto ben fatto”
intervista CCCP Fedeli alla Linea – Rai 1-1989

 

 

Commenti (11)

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  • DistortedGhost 26/04/2014 ore 19:11 @DistortedGhost

    Giovanni Lindo Ferretti "fedele alla linea"...... https://fbcdn-sphotos-c-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/t1.0-9/10290620_10203248039023380_6464147639504498002_n.jpg

  • Ladro 28/04/2014 ore 18:29 @ladro

    Mozambico è in Trance !!! https://soundcloud.com/ladro/mozambico-trance

  • Roberto Puleo 05/05/2014 ore 00:34 @robypuleo

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

  • Raffaele Montolivo 21/05/2014 ore 12:20 @montolaivo

    DistortedGhost Dovrebbero bruciarli vivi gli ignoranti come te. Il periodo del cosiddetto cantautorato di parte, oltre che essere solo un invenzione mediatica e del pubblico fanatico (vedi il processo a de gregori ) è tutto un altro discorso, si parla di epoca e contesto diverso.

    I cccp sono un gruppo di altissimo livello, in quanto derivino da un contesto musicale e sociale approfonditissimo, ma soprattutto sono un gruppo Punk, cercano tramite il disordine e il rumore di trasmettere un significato.
    Un disordine creato con abuso di simboli, fastidiosi, perchè il punk è irritante, fastidioso.

    con questo non voglio dire che sei punk.

  • Raffaele Montolivo 22/05/2014 ore 14:08 @montolaivo

    DistortedGhost superficialità o sintesi estrema?

    In ogni caso io non amo sputare sentenze campate per aria, quindi prima di mettermi a giudicare preferisco saperle le cose.
    Secondo i più tecnici il Punk è diviso in molti sottogeneri fra i quali, nei minori, è considerato quello dell' Anarcho Punk: questa, come cultura, prevedeva un tono decisamente nichilistico non solo nelle ideologie, ma anche nel look, giusto appunto per distaccarsi dal classic punk.(che per definizione non è nichilistico, ma è musica da garage, povera, da due spiccioli e rumorosa, fastidiosa, controcorrente per scandalo).
    L'anarcho punk non prevedeva vestiti colorati, crestoni etc. ma uno stile più "nichilista", erano vestiti prevalentemente di nero.

    E, amico mio, il punk nasce dai freakkettoni (vedi il buonanima Freak Antoni) ma queste non sono idee solo mie, lo stesso Leaster Bangs definisce il punk come musica che si distingue per la sgradevolezza e il rumore, sia musicale che sociale.

    Detto questo, se ti limiti a considerare l'universo punk in una sfera di anarchia e nichilismo ti perdi dei gran capolavori: quindi ti consiglio di ascoltare un po' di Lou Reed, di Stooges e di Sex Pistols.(anarchici e nichilisti? dillo a qualunque persona che i velvet erano nichilisti.)

    Per quanto riguarda i cantautori scusa, non volevo aprire un discorso fuori tema e sono stato sbrigativo ma penso di conoscere almeno il profilo storico visto che ho lavorato sul tema con Cristiano De Andrè, Baccini, De Scalzi, Bob Callero e altri. (non volevo vantarmi ma mi ci costringi.)

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