Win Butler degli Arcade Fire: “Le major hanno rovinato tutto”

Win Butler Arcade FireWin Butler Arcade Fire
22/09/2015 11:00 di

In occasione della presentazione del documentario “The Reflektor Tapes” al Toronto International Film Festival, Win Butler degli Arcade Fire ha rilasciato un'intervista all'Indipendent dove si è tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti delle major discografiche.

Il leader della band canadese ha voluto chiarire la sua posizione sulla partecipazione degli Arcade Fire al lancio di Tidal, il servizio di streaming di Jay-Z inaugurato lo scorso marzo che, nonostante i tentativi di ogni tipo (come, ad esempio, mettersi a vendere anche i cd fisici) stenta ancora a decollare. Secondo Butler “gli artisti non sono stati coinvolti a dovere nel lavoro di PR. Il lancio è stato gestito male ma concettualmente ci piaceva l'idea che Tidal offrisse un'alta qualità di ascolto”.

In più il cantante si è sfogato contro le major: a suo avviso è loro la colpa se Tidal è stato presentato al pubblico ad un prezzo così alto. “Sono loro ad aver dettato che Tidal costasse 20 dollari al mese” – ha commentato - “Le major discografiche hanno completamente demolito ogni aspetto di questo mestiere. Hanno sempre avuto gli strumenti per creare un un'industria che fosse grado di lavorare ma, ad ogni occasione, hanno rovinato tutto. Per questo non abbiamo mai firmato un contratto con una di queste compagnie, è chiaro che non abbiano la minima idea di cosa fare”.

In conclusione ha ribadito, però, che non ha rimpianti rispetto alla sua esperienza con Tidal: “Sarebbe stato stupido, per paura di non essere all'altezza, rinunciare all'opportunità di sedersi allo stesso tavolo dei Daft Punk, di Kanye o di Jay Z per parlare di arte, di musica e dei nuovi modi per distribuirla”.

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Tag: mercato discografico polemica

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