Arezzo Wave cerca casa: "Il vaso si è rotto"

30/10/2006

E' di oggi l'ultima dichiarazione di Mauro Valenti, presidente della Fondazione Nazionale Arezzo Wave, in merito alle polemica scatenatesi dopo il servizio delle "Iene" riguardo il problema-droga nel campeggio del festival. Un servizio che aveva scatenato la perplessità - e l'amarezza - di Valenti, che aveva inviato una lettera ai fedeli supporter dell'evento per stringersi attorno al festival ( www.rockit.it/pub/n.php?id=8980 ). A questa era seguita un'intervista rilasciata ad alcune testate nazionali dove veniva ipotizzata una nuova location per lo storico festival di Arezzo ( www.rockit.it/pub/n.php?id=8988 ). Rockit ha seguito la faccenda con molta attenzione, ribadendo la stima per un appuntamento culturale che non può e non deve essere soltanto raccontato come una centrale di spaccio. Ecco dunque il comunicato integrale pubblicato sul sito www.arezzowave.com . Eloquente il titolo: "Il vaso si è rotto".

"Finita la 20° edizione di Arezzo Wave, a causa della sua continua crescita, stavamo valutando assieme all'amministrazione comunale se la città fosse in grado di continuare ad accogliere la manifestazione, e i progetti ad essa collegati o se, come un albero resciuto in un vaso ormai stretto, fosse giunto il momento di cambiare il contenitore e quindi città.

L'unico freno a quest'ultima ipotesi era l'affetto e il senso di appartenenza che ci legava al territorio.

La vicenda del filmato delle "Iene" col campeggio di Arezzo Wave ci ha fatto accelerare la decisione, non tanto per le immagini proposte, è chiaro che siamo contro lo spaccio e il commercio di droga, quanto per la reazione delle forze politiche locali al riguardo.

Se è scontata, per il gioco delle parti, la critica di alcuni esponenti dell'opposizione, lo stupore ci viene dall'assordante silenzio di gran parte dei partiti della maggioranza e degli amministratori locali che non ci hanno inviato il proprio sostegno, nè lo hanno reso di pubblico dominio confermando così l'assoluta indifferenza nei confronti del progetto e del futuro della manifestazione.

L'inevitabile conseguenza di tutto ciò è, nostro malgrado, la ricerca di una nuova dimensione per la nostra rassegna. Il prossimo anno quindi chi ci vuole bene, e spero che siate molti, purtroppo dovrà fare qualche chilometro in più per ascoltare la nostra musica.

Il vaso si è rotto.

Mauro Valenti"

In calce al comunicato è poi pubblicato un annuncio, simpatico. AAA - Arezzo Wave cerca. E chi se lo aspettava...

"Interessante festivalino, famoso in Italia e nel mondo causa crescita del nucleo familiare e dissapori con il vicinato, cerca nuovi ambienti, in spazi urbani di grande affluenza, dotati di parcheggi e campeggio e con allaccio di luce, acqua e servizi igienici. Offresi visibilità e notorietà da Tokyo a New York, oltre a servizi di accoglienza e svago in allegria.

Astenersi perditempo
Per contatti: mailto:info@arezzowave.com "

Tag: festival

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