Arriva una nuova legge anti-Internet?

21/09/2011

Leggendo i titoli dei giornali, non ci sarebbe granché da preoccuparsi. Visto l'immobilismo del governo, pare remota l'ipotesi che un nuovo disegno di legge sul controllo dei contenuti su Internet possa vedere la luce della Gazzetta Ufficiale.

Ad ogni modo, il disegno di legge c'è e porta le firme di Santo Versace (in foto) ed Elena Centemero, entrambi in forza al Pdl. Come sempre accaduto in Italia, si tratta di una proposta che cerca di rendere più problematica la presenza su Internet.

Se già la famigerata delibera AGCOM (vedi: goo.gl/WuSWo) sembrava prefigurare un futuro fosco e decisamente più chiuso per la rete, in questo caso si va oltre. Il disegno di legge vorrebbe affidare ai provider il compito di eliminare contenuti giudicati illegali o dannosi. Fin qui tutto normale, se non fosse che l'eliminazione dovrebbe avvenire semplicemente in seguito a una segnalazione da parte di chi ritiene di essere parte lesa. Ovvero, niente più passaggio dal magistrato: prima si cancella, poi, in caso, si valuta. Con la postilla che il provider potrebbe non limitarsi alla cancellazione del contenuto, dovendosi spingere fino al blocco di Internet per l'utente.

Facendo un parallelo, sarebbe come se la Società Autostrade dovesse intervenire in prima persona su chi ha causato un incidente, vietando al guidatore di entrare sulle proprie autostrade o sequestrandogli direttamente l'automobile.

Come detto, in questa situazione politica è difficile che ci siano spazi e tempi perché un disegno di legge possa compiere per intero il proprio iter. Trattasi, però, di magra consolazione: ciò che conta è che - ancora una volta - dalla classe politica arrivi l'ennesima proposta di chiusura.

Per info:
goo.gl/FEL6p

Tag: legge

Commenti (19)

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  • Jimmy Briscola 26/09/2011 ore 14:59 @briscola

    Diciamo che ci hai provato a mangiare (sulla) musica e non ti è andata bene
    Coraggio magari riesci a reinventarti come portaborse di qualche politico, ti vedo bene




  • Artevox Musica 26/09/2011 ore 16:56 @fujikorockit

    ahaha, grande Briscola, ti celi dietro un nickname per arrivare all'insulto. e perdi l'occasione di partecipare ad un dibattito, per me interessante.

    sono certo che non mi conosci, altrimenti non faresti riferimento alle mie attività, sia discografiche che politiche, in questi termini.
    Non perdo neanche tempo a spiegartele... ho proprio l'impressione che non ne valga la pena.

    per acty, già in un altro post ci siamo confrontati sul tema, ma sinceramente mi continui a sostenere una tesi senza argomentarla. L'impressione che ho, di approccio a questo argomento, di rockit l'ho spiegata piu' volte. se vorrai spiegarmi la tua ne saro' felice...

  • Stefano "Acty" Rocco 27/09/2011 ore 13:32 @acty

    devo essere sincero: è un argomento noioso, vecchio, lagnoso che vorrei darei per scontato e guardare avanti. non è un atteggiamento simpatico, lo capisco, ma proprio non c'ho voglia di argomentare ancora di peer-to-peer, futuro della discografia, mp3...



  • Faustiko Murizzi 27/09/2011 ore 14:10 @faustiko

    La tendenza si sta invertendo... per fortuna (senza contare che oggi la parola "disco" per un 18enne é un termine desueto...)


    non vedo perché ci debbano essere queste cadenze temporali...


    Ricorda che in questo "processo" il fattore internet ha favorito l'inversione di questa tendenza (anche se nel dettaglio la tua visione non coincide sempre con la mia...).



  • Cesar P. 27/09/2011 ore 18:03 @cesareparmiggiani

    Nel senso che di dischi non se ne vendono e si fa una fatica boia a far concerti :?(brutta roba che per sti 18 il termine disco sia desueto)



    Si è vero, non ci sono scadenze temporali per pubblicare un disco... ma è vero che è un casino registrarne uno (questione di tempo e soldi).



    Quantità e qualità, come sappiamo, spesso non coincidono.


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