Assegnati i Premi Tenco 2002

03/10/2002

Sono ben quattro i Premi Tenco alla carriera riservati a grandi artisti internazionali che parteciperanno alla 27ª Rassegna della canzone d’autore in programma a Sanremo dal 24 al 26 ottobre prossimi. E cinque come sempre le Targhe destinate ai migliori dischi italiani di canzone d'autore, vinte queste ultime da Enzo Jannacci, Daniele Silvestri, Davide Van De Sfroos, Sergio Cammariere e i Têtes de Bois.

Equamente divisi tra area anglosassone e area latina i Premi Tenco: lo scozzese Donovan, il brasiliano Gilberto Gil, il newyorkese (ma un po’ anche brasiliano) Arto Lindsay e lo spagnolo Enrique Morente.

Figura mitica degli anni ’60, contraltare di Bob Dylan nell’ambito di quel folk–rock pionieristico che ha segnato la musica del ’900, Donovan torna coi suoi irresistibili “ricordi” che si chiamano “Colours” o “Mellow yellow” ma anche con le sue esperienze attuali che comprendono per esempio una collaborazione con il giovane cantautore italiano Andrea Sisti.

Gilberto Gil è con Caetano Veloso lo storico artefice del tropicalismo bahiano, che tra gli anni ’60 e ’70 diede una nuova modernità senza frontiere alla canzone brasiliana pur salvaguardandone le radici.

Arto Lindsay è una figura stupefacente della musica mondiale per la complessità a 360 gradi della sua storia: autore, cantante, chitarrista, arrangiatore e produttore, ha lavorato con un’infinità di nomi di prima qualità, con particolare riguardo alle avanguardie newyorkesi e brasiliane.

Enrique Morente, pressoché sconosciuto in Italia, è infine il più grande rappresentante del moderno flamenco cantato, un flamenco elettrico e d’autore, che nel mettere in repertorio pure Garcia Lorca o Leonard Cohen, guarda al patrimonio popolare della propria terra come alle vicende della canzone internazionale.

In campo italiano, le Targhe assegnate attraverso la votazione che il Club Tenco organizza fra un centinaio di giornalisti musicali, ha visto due affermazioni nettissime, quella di Sergio Cammariere come autore della migliore “opera prima” (l’album “Dalla pace del mare lontano”) e quella del comasco Davide Van De Sfroos come autore del migliore disco in dialetto (“…E semm partii”). I due non hanno praticamente avuto rivali nei risultati del voto. “Canzone dell’anno” è stata designata “Lettera da lontano”, che Enzo Jannacci ha scritto insieme al figlio Paolo. Ha preceduto di poco “Salirò” di Daniele Silvestri, che in compenso ha conquistato la Targa per il migliore album (“Unò–dué”), e “Viola d’inverno” di Roberto Vecchioni. In lizza con Silvestri per il migliore album sono stati gli stessi Jannacci e Vecchioni. Infine il gruppo dei Têtes de Bois viene premiato per la raccolta “Léo Ferré, l’amore e la rivolta” nella sezione degli interpreti, dove seconda è giunta Antonella Ruggiero.

Tutti i vincitori dei Premi e delle Targhe si esibiranno nel corso del “Tenco 2002” al Teatro Ariston di Sanremo.

Pagine: Daniele Silvestri Davide Van De Sfroos Sergio Cammariere Tetes de Bois

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