Le astuzie della RIAA (Siae americana)

04/11/2001

La RIAA (Recording Industry Association of America - la SIAE americana), cercando di approfittare dell'attentato dell'11 settembre e della seguente corsa alla legislazione restrittiva aveva cercato di far passare una legge che la proteggesse da querele per danni nel caso i suoi tentativi d’intrusione (leggi hacking) in computer sospettati di avere violato i diritti d’autore avessero causato disastri.

Questo significa che la RIAA voleva il diritto di poter agire contro chi LEI avesse ritenuto colpevole di violare i diritti d'autore.

Fallito questo ha in mente una nuova idea: ha intenzione di emulare gli attacchi "Denial of Service", ovvero di fingersi un utente qualsiasi e di saturare la banda di segnali in modo da impedire a chiunque di scaricare nulla. L’idea non è male, ma come tutte le idee di questo tipo delle grandi corporazioni, non potrà mai funzionare. Perché? Perché chi sta dietro ai vari Morpheus, Gnutella, Bearshare... sarà sempre più veloce della burocrazia a inventarsi soluzioni e scappatoie.

Napster è morto, ma i suoi successori hanno imparato dagli errori e pensate veramente che non riescano a trovare il modo di fermare un banale attacco DoS?

Per approfondimenti:
www.zdnet.com/zdnn/stories/news/0,4586,2818064,00.html

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Tag: napster siae

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