È morto Athos Davoli, il genio degli amplificatori italiani

16/02/2015 08:15

È morto lo scorso sabato 14 febbraio Athos Davoli, il fondatore della Davoli, azienda italiana di amplificatori celebre in tutto il mondo che ha lasciato una grande eredità per la musica live del nostro paese.
Fu infatti proprio Davoli a fornire la strumentazione per molti tour italiani di grandi della musica rock internazionale (i Beatles e i Rolling Stones vi bastano?) e ad organizzare festival, contest e rassegne come Rapallo Davoli, Italia Beat e EuroDavoli.



Originario di Correggio, Davoli comincia la sua carriera come riparatore di radio, lavorando all'età di 17 anni come apprendista sui sistemi di comunicazione radio su un aereo da guerra Savoia Marchetti presso le officine reggiane. Dopo la guerra prosegue la sua attività progettando e costruendo innovative apparecchiature a valvole, fondando a Parma nel 1957 la Krundaal Davoli e poi producendo impianti di amplificazione e strumenti musicali come chitarre elettriche e sintetizzatori (come, ad esempio, il Diavolisint), brevettati e esportati anche su mercati esteri come quello australiano e statunitense, e ad oggi diventati oggetti molto ricercati dai collezionisti di tutto il mondo. Tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta la Davoli raggiunge una grandissima popolarità, conta 220 dipendenti tra operai, tecnici e amministrativi, e nel 1973 apre anche una branca britannica, la Davoli UK Ltd.

L'azienda amplifica negli anni moltissimi palchi, da Umbria Jazz al Festival d'avanguardia e nuove tendenze a Roma, Palermo Pop, e altri festival jazz all'estero, tra i quelli quello de "La Grande Motte" dove si esibiscono Charlie Mingus, Max Roach, Muddy Waters, Dizzy Gillespie. La Davoli arriverà poi anche in Africa, con il Canzoniere del Lazio in Somalia, Tanzania, Kenya, Mozambico e Zambia e quello di Eugenio Bennato in Nigeria.

Negli anni Athos Davoli continuerà a progettare e brevettare: pianoforti elettrici, organi elettronici, impianti per radio, per discoteche, impianti luce elettronici, sistemi di controllo dell’inquinamento acustico, sempre affiancato dalla moglie Elide, che lo aiuta coordinando il settore amministrativo. Alla fine della sua carriera, il suo talento e la sua inventiva vengono premiati dall’Università americana del Rhode Island, che nel 2002 gli ha conferito la laurea ad honorem in ingegneria elettronica.

Tag: necrologio

Commenti (3)

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  • Pietro Tirabassi 17/02/2015 ore 15:42 @apperdappo

    RIP - è una parte del valore aggiunto al Beat italiano da parte di un'imprenditoria creativa e innovativa, come la EKO di Pigini e Uncini.

  • Roberto Verta 17/02/2015 ore 19:37 @tubetto67

    Grazie Athos per tutto....

  • Roberto Verta 17/02/2015 ore 19:38 @tubetto67

    I tuoi superlativi mixer saranno sempre con noi.... grazie ancora

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