Audiopill è la pillola capace di portare la musica nel vostro stomaco

AudiopillAudiopill
17/02/2016 11:46 di

Se non potete proprio fare a meno di pensare al fine settimana lontano dalle casse del vostro club preferito, e se risvegliarvi la mattina con le orecchie che fischiano non vi basta più, l'artista e scienziato ceco Jan Strmiska, in arte Jan Poope, ha in mano la soluzione che fa per voi. Una comoda e semplice pillola che, una volta ingerita, inizierà a produrre all'interno dello stomaco una sequenza ininterrotta di bpm che vi restituirà la sensazione di avere un soundsystem incorporato in grado di "pompare" il beat che preferite.

Audiopill, questo il nome del congegno, è in grado quindi di trascinarvi a godere della musica nelle vostre viscere più profonde. Un'esperienza che induce una sensazione unica di irrequietezza, stupore e esaltazione, ma che può anche trasformarsi in un party di dieci ore (quanto dura la batteria della pillola), guidato da un solo ipnotico ritmo, dal quale non potete in nessun modo scappare.

Audiopill from Jan Poope on Vimeo.

La pillola è controllata da un telecomando magnetico dal quale, prima di ingerirla, possono essere selezionati tre diversi beat da abbinare al movimento. Si va dai 95 bpm di "No Pussy Blues" dei Grinderman ai 130 di "I Fink U Freeky" dei Die Antwoord per arrivare ai 143 bpm di "Bad Girls" di M.I.A.: "Dopo averla deglutita, Audiopill impiega circa un'ora per superare la parte superiore dell'apparato gastrointestinale. Appena arrivata nella zona pelvica gli effetti diventano molto intensi, e potrebbero farvi rimpiangere il vostro coraggio sperimentale", sottolinea il suo creatore.

Esistono delle controindicazioni? L'ingestione della capsula elettronica è basata sullo stesso principio delle capsule endoscopiche usate in medicina. Tuttavia, si tratta di un dispositivo sperimentale. Durante lo sviluppo del dispositivo sono stati interpellati diversi medici che hanno avvertito l'autore "di non far deglutire mai nulla di simile". Pertanto, tutto è a rischio e pericolo dell'utente.

Più una provocazione quindi, che una reale possibilità. Il progetto è stato lanciato da una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo, con un obiettivo dichiarato di 150.000 €. La campagna è terminata qualche giorno fa avendo incassato appena 148 €. 

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Tag: tecnologia scienza

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