Regno Unito, anno positivo per i negozi di dischi indipendenti

Lo storico negozio Rough Trade a Brick LaneLo storico negozio Rough Trade a Brick Lane
10/01/2014 11:07

Mentre i grandi distributori come Fnac e Hmv continuano a chiudere un negozio dopo l'altro, i cari vecchi negozi di dischi indipendenti vedono finalmente la luce infondo al tunnel, almeno in Inghilterra.
Il merito è sopratutto del vinile, supporto che per Rough Trade ha registrato un impressionante +45% nelle vendite natalizie rispetto all'anno precedente, a fronte di un +20% delle vendite natalizie totali.
Si legge su Music Week che il merito è stato soprattutto della strategia dello storico negozio di dischi, che si è concentrato nell'offrire ai clienti "una selezione curata dei prodotti, consigli per gli acquisti autorevoli, bella atmosfera dei punti vendita, concerti in-store e prodotti/bonus esclusivi". Una strategia senza dubbio vincente, dato che è stato appena aperto un nuovo negozio Rough Trade a Williamsburg, New York.
Anche il resto dei negozi inglesi registra lo stesso trend: la BPI (British Phonographic Industry) fa sapere che l'incremento è dovuto principalmente all'aumento di vendite di vinili, che solo nel corso del 2013 ha registrato un +101%.

 

Tag: mercato discografico cd vinili

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