Banda larga in Italia, ecco i risultati dello studio curato dall'Antitrust e Agcom

10/11/2014 15:12

In seguito ad un'indagine sulla concorrenza statica e dinamica nel mercato dei servizi legati alla banda larga, questo sabato è stato pubblicato sul sito dell'Agcom uno studio completo della situazione e le eventuali conclusioni. L'indagine, commissionata a gennaio sia dall'Antitrust che dall'Agcom, aveva come oggetto l'esame della concorrenza tra operatori che forniscono servizi di banda larga in Italia e di come questa abbia aiutato o meno lo sviluppo di una maggiore diffusione della rete e delle relative infrastrutture sul territorio nazionale.

La conclusione non è delle più ottimistiche, citando un estratto dell'indagine: “la realizzazione delle reti a banda larga è essenziale per realizzare gli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e per fornire una spinta alla crescita dell’economia, ma mentre in alcune aree del Paese si assiste a una dinamica concorrenziale da parte degli operatori privati sotto lo stimolo della regolamentazione, in altre si registra una sostanziale assenza di investimenti infrastrutturali”.

L'indagine conferma come in Italia ci sia una scarsissima diffusione della cultura digitale, lo si nota sia dal numero di famiglie connesse che della quantità di imprese capaci di vendere i propri prodotti on line. Ancora nel 2013, secondo la Digital Scoreboard, più del 34% della popolazione residente non aveva mai utilizzato Internet, a fronte di una media europea del 20%.

La proposta conclusiva è quella di raggiungere un Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle infrastrutture. L'indagine suggerisce “politiche pubbliche di sostegno della domanda sotto forma di voucher, sovvenzioni, benefici fiscali per le famiglie e/o imprese che vogliano dotarsi di una connettività a banda ultra-larga” oppure “l’intervento pubblico diretto nelle aree del Paese che non risultano coperte dai piani di investimento privati” e, infine, lo sviluppo di “forme di co-investimento tra una pluralità di operatori, eventualmente anche attraverso la costituzione di joint venture”.

 

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Tag: tecnologia

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