Basilicata, associazioni chiedono chiarimenti

20/09/2006

Comunicato Stampa

Al Presidente della Regione Basilicata
Dott. Vito de Filippo

All’Assessore alle Attività Produttive
Dott. Donato Salvatore

Al dirigente Dipartimento Attività produttive, politiche dell’impresa
e dell’innovazione tecnologica della Regione Basilicata
Dott. Emanuele Nicoletti

Ai Capigruppi del Consiglio Regionale della Basilicata

Dopo la pubblicazione della graduatoria con la quale la Regione ha finanziato gli eventi ritenuti “a valenza internazionale, nazionale e interregionale” le associazioni “Vulcanica” e “Voltalacarta” esprimono incredulità e sconcerto per i consueti modi con cui vengono elargiti i contributi comunitari per le attività culturali. La graduatoria, che esclude importanti e storici eventi che godono di una notorietà extraregionale ormai consolidata dal tempo e dalle annuali (e reali) presenze, è l’ennesimo affronto nei riguardi di chi vede vanificare i propri sforzi nelle anticamere e nei corridoi “kafkiani” di metodi e uomini che evidentemente non comprendono la reale portata dell’evento che esaminano ( ma lo faranno?) e fanno nascere più di un sospetto sulla scelta delle iniziative da finanziare.

Nelle intenzioni dei dirigenti regionali il bando si proponeva di rinnovare i criteri di scelta, premiando le manifestazioni più meritorie e che avessero anche un progetto a lungo termine alle spalle. Invece la commissione ha ignorato chi –come i festival “Vulcanica” e “Radici”- lavora da anni in Basilicata e si è conquistato una posizione di prestigio nel panorama musicale del sud Italia, comprovata dal numero degli spettatori e dall’attenzione ricevuta dai principali organi di stampa nazionali (“La Repubblica”, “Il Venerdì di Repubblica”, “La Stampa”, “Il Manifesto”, “Liberazione”, “Carta”, etc.). Al contrario, moltissime delle iniziative lautamente finanziate non vanno al di là dell’informazione locale.

La graduatoria in questione ci dimostra ancora una volta la discutibilità delle scelte: un coacervo di “eventi” modesti -fatte le dovute eccezioni- messi in circolo come in un grosso calderone. Si è preferito dare soldi ai nuovi arrivati e le 255mila presenze che la Regione si aspetta da questi eventi sono tutte da verificare, ricordando che molte di queste manifestazioni sono già state fatte, alcune con dei flop pazzeschi.

Ma la cosa che più indigna è che sono state messe alla porta alcune associazioni culturali che da tempo hanno portato in Basilicata la nuova cultura giovanile, proprio nella regione in cui si piange l’ondata di emigrazione. Non c’è quindi nessun rispetto per chi ha deciso di non abbandonare la Basilicata ma di rimanere e farla crescere anche attraverso le attività culturali. Le decisioni della Regione rischiamo di compromettere il futuro di questi festival che hanno rivoluzionato il panorama degli spettacoli estivi lucani. Senza contare che eventi come “Vulcanica” e “Radici” in questi anni hanno attratto migliaia di turisti che hanno fruito delle strutture di ricezione, affollando alberghi, ristoranti e aree campeggio.

Molte di queste associazioni dedicano mesi per preparare accuratamente l’evento per cui chiedono il finanziamento. Di contro, abbiamo visto che hanno beneficiato del contributo regionale manifestazioni nate e consumatesi nel giro di pochi giorni, non solo senza storia (una discriminante necessaria nei criteri di selezione – cfr. il bando) e di cui probabilmente non rimarrà traccia.

Chiediamo pertanto al Presidente De Filippo, all’Assessore Salvatore e ai dirigenti che hanno valutato i progetti convincenti e argomentate spiegazioni sui criteri di selezione e perché siano state escluse manifestazioni che si avviano verso il decennale, quindi con una “storia” alle spalle.

Chiediamo ancora al Presidente De Filippo, artefice del “Patto coi Giovani”, da quali basi, da quali contenuti e certezze, da quali trasparenze dobbiamo partire se ci sono soffocati l’incoraggiamento, i meriti, l’impegno e la fatica per come abbiamo operato in Basilicata?

Non intendiamo polemizzare per il solo fatto di essere stati esclusi, ma esigiamo risposte dovute sia per valutare il nostro futuro, sia perché in ballo ci sono soldi pubblici, quindi di tutti. Invitiamo quindi altre associazioni che si sentono “defraudate” e che rischiano il proprio avvenire a unirsi a noi.

Associazione Culturale “Vulcanica” Rionero in Vulture (PZ)
Associazione Culturale “Voltalacarta” Viggianello (PZ)

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