I Baustelle sono una band in cerca di Dio

05/05/2011

Che i testi dei Baustelle ispirino letture particolari e interpretazioni, non è certo una novità. Le cose cambiano quando questi approfondimenti sono firmati da un teologo. Lo studioso in questione è Brunetto Salvarani, che in passato ha applicato le proprie conoscenze teologiche per rileggere i testi di Leonard Cohen e ora pubblica sul mensile Jesus un articolo in cui analizza i testi di Francesco Bianconi usando la lente della religione. L’articolo segue di pochi mesi la pubblicazione del libro “I mistici dell’Occidente”, uscito per la casa editrice cattolica Ancora e, come il volume, si concentra sui frequenti riferimenti sacri che si trovano nei pezzi del gruppo.

Una tensione religiosa confermata dallo stesso Bianconi: “Anche dove non è nominato direttamente, Dio si manifesta in absentia: sia in positivo, sia in negativo. Sono ossessionato dall’idea di Dio. Non credo, ma cerco. Prego, maledico, bestemmio...”. Secondo Salvarani, questo percorso di ricerca raggiunge il suo punto più alto in “San Francesco”, brano contenuto nell’ultimo disco dei Baustelle, in cui si esorta a prendere esempio dal Santo di Assisi, presentato come esempio di un misticismo che non richiede di allontanarsi dal mondo, ma di vivere all’interno di esso in modo differente.

Per info:
www.baustelle.it

Pagine: Baustelle

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