La BBC scommette sul web e taglia il 20% delle spese

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09/10/2015 11:59 di

Ieri la BBC ha pubblicato un documento di oltre cento pagine dove risponde alle richieste di riorganizzazione fatte dal segretario John Whittingdale in vista della scadenza della sua licenza, prevista per la fine del 2016. Le richieste riguardavano sia la parte economica - chiedendo sostanzialmente una riduzione dei costi - che quella culturale. Pur non scendendo nei particolari, Whittingdale ha fatto un appunto al programma "The Voice" che, a suo avviso, non sarebbe in linea con il tipo di proposta che dovrebbe fare un servizio pubblico.

L'emittente inglese ha risposto che il suo principale obiettivo è quello di rimanere un punto di riferimento per la creatività inglese e di non transigere sulla sua completa indipendenza nel dare le notizie. Ha affermato che è già al lavoro per ridurre le spese generali del 20%, aumentare le partnership e la vendita della pubblicità (cresciuta negli ultimi cinque anni del 15%). Ha anche sottolineato la richiesta di un contratto di licenza di undici anni - al posto dei tradizionali dieci - al fine di ribadire ulteriormente la propria indipendenza e, al tempo stesso, garantire un maggior carico di responsabilità.

Parte centrale della riforma è adattare il servizio alle modalità e alle esigenze del web, citando il documento: "dobbiamo essere preparati ad un mondo completamente incentrato su internet". Riguardo alla proposta culturale la BBC ha ribadito che è suo interesse produrre programmi radio e tv di altissima qualità senza per forza abbandonare l'intrattenimento dedicato al grande pubblico. Pur tenendo in considerazione le critiche a "The Voice", il suo obiettivo è quello di proporre show che sappiano distinguersi a prescindere che si tratti di cucina, di ballo o di altri argomenti.

Ecco come conclude Tony Hall, il direttore generale di BBC: "Ogni settimana la BBC informa, educa e intrattiene buona parte della popolazione del Regno Unito. Rappresentiamo la base di tutto ciò che riguarda la creatività inglese, ma siamo anche un motore per la crescita, sostenendo l'occupazione e le imprese. Il pubblico vuole una BBC forte - e indipendente - che produca grandi programmi, dia loro notizie imparziali e garantisca che la voce della Gran Bretagna si senta all'estero. Vi daremo una BBC adatta all'era di Internet. Non vediamo l'ora di lavorare in modo costruttivo con il governo al fine di garantire al pubblico britannico un servizio di cui continuerà ad essere orgoglioso".

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Tag: tv

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