Testa bassa e pedalare: dieci canzoni per celebrare la bicicletta

10/10/2017 10:22 di

Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato alla Ican - organizzazione fondata a Melbourne dieci anni fa, su proposta della federazione International Physicians for the Prevention of Nuclear War, che riunisce più di 101 Paesi con l’obiettivo di eliminare definitivamente le armi nucleari - e non alla vecchia e cara bicicletta. Un sogno accarezzato da tanti, sin dallo scorso anno: è nato persino un comitato ad hoc, è stata esercitata un po’ di lobbying qua e là ma non c’è stato nulla da fare nemmeno questa volta. È vero: la bici è un mezzo ecologico, democratico, non inquina, non ha mai causato guerre e nemmeno scaramucce ma i tempi, è evidente, non sono ancora maturi. E poi vogliamo mettere i problemi pratici? Già, chi dovrebbe andare a ritirare il Premio di fronte agli Accademici di Svezia? Gli eredi di Karl Drais, uno tra i tanti ai quali viene attribuita l’invenzione della due ruote? Una staffetta partigiana? Franco Bitossi? Intanto che ci pensiamo, è bene ricordare le tante canzoni italiane che hanno messo al proprio centro di gravità permanente la bicicletta. Ne abbiamo scelte dieci. Da ascoltare saltando in sella. Possibilmente non alla bersagliera.

 

ASSALTI FRONTALI – IL QUARTIERE È CAMBIATO

 

Una ragazza in bici muore schiacciata da un Suv. Il quartiere risponde con “diecimila biciclette in mezzo ai palazzi”: una critical mass permanente, regolata da lentezza e gentilezza. Il quartiere è cambiato. In meglio. Grazie alle due ruote. 

 

ELIO E LE STORIE TESE – SONO FELICE

 

Rifacimento di “Sono felice”, brano presentato da Milva al Festival di Sanremo nel 1990, con qualche variazione sul tema. Se la struttura musicale, scritta da Biagio Antonacci, non subisce variazioni, il testo (farina del sacco di Ron) viene stravolto da Elio e Le Storie Tese. Felice non è più un aggettivo ma un nome di persona, quello di Gimondi, ciclista che ebbe la sventura di correre nella stessa epoca di Eddie Merckx, il cannibale. Non una delle canzoni più popolari degli Elii ma senz’altro una delle più esilaranti.

 

FRANKIE HI-NRG – PEDALA

 

Un altro brano sanremese, presentato da Frankie Hi-Nrg nell’edizione del 2014. La bicicletta come metafora della vita: discese, salite, scatti, chilometri da percorrere, forature, ingranaggi che devono funzionare a dovere. “Pedala, l’hai voluta tu la bicicletta, pedala più in fretta, pedala più in fretta”

 

MARTINELLI – SUDATO E FELICE

 

Poi c’è chi i ciclisti li odia. Non solo per i loro indumenti ridicoli ma anche (soprattutto) perché vogliono convincerti che il loro sia uno sport sano. Vallo a spiegare a Martinelli, a uno che preferisce passare il tempo a fumare sostanze illegali piuttosto che mettersi alla guida di una bicicletta. E per spiegarlo tira fuori una canzone che è come un pugno in faccia. 

 

NEW TROLLS – SIGNORE, IO SONO IRISH

 

Irish deve farsi 30 all’andata più trenta miglia al ritorno per andare a lavorare e prega il Signore di fornirgli al più presto una bicicletta: un’allegoria per rappresentare il bisogno di parlare con Dio. “Signore, io sono Irish” si avvale del testo del poeta genovese Riccardo Mannerini, della musica di Gian Piero Reverberi, della produzione artistica di Fabrizio De André ed è tratta da “Senza orario, senza bandiera”, esordio sulla lunga distanza dei New Trolls. 

 

OFFLAGA DISCO PAX – TULIPANI

 

La storia di Johan van der Velde e di una tappa di montagna del Giro d’Italia del 1988, durante la quale il ciclista olandese arriva al traguardo con oltre 40 minuti di distacco e semi congelato. Un magnifico perdente eternizzato dagli Offlaga Disco Pax. 

 

RADICI NEL CEMENTO – LA BICICLETTA

 

Un brano apologetico delle Radici nel Cemento. La bicicletta è il massimo che c’è: è antidepressiva, fa bene alla salute, si può portare ovunque, non produce smog, sviluppa l’endorfina. E se arriva una salita, tranquilli, subito dopo è pronta una discesa. 

 

TÊTES DE BOIS – ALFONSINA E LA BICI

 

Una storia infinita quella tra la bicicletta e i Têtes de Bois: un concept album (“Goodbike”) e tante altre cose da ricordare, come il “palco a pedali”, ovvero come andare in tour spremendo energia da un paio di ruote in movimento. In “Alfonsina e la bici” rappa MilitantA degli Assalti Frontali, al videoclip partecipa Margherita Hack

 

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI – IL PRINCIPE IN BICICLETTA

 

Lei è una cameriera che non può permettersi l’università. Sorride a tutti perché deve farlo ma in realtà è stanca e logora, tanto da desiderare di trovarsi ovunque tranne che in quel bar. Allora sogna un principe in grado di darle quel che non ha. Spera che un giorno, non troppo lontano arrivi. A cavallo di una bici. 

 

YO YO MUNDI – FRECCIA VALLONA

 

La Freccia Vallona, anzi, la Freccia Vallone, si svolge in Belgio ed è una delle corse più dure del circuito ciclistico internazionale. Gli Yo Yo Mundi ne narrano le fatiche, parlando dell’arrivo al traguardo come del coronamento di una sfida da vincere. Nonostante le salite e gli avversari da tenere sotto controllo. 

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