I blog vanno regolamentati, ma non sappiamo come. Firmato: Ministro Paola Severino

26/04/2012

Era da qualche mese che non saltava fuori l'idea di qualche legge per regolamentare i blog, i siti e, in generale, Internet. Dopo i vari tentativi di far passare diverse leggi, accomunate dal nomignolo "ammazzablog", il discorso torna d'attualità.

Nei giorni scorsi, infatti, si è tornati a parlare dell'obbligo di rettifica per i blog, in termini molto simili a quelli proposti in un decreto legge dell'allora ministro Alfano, decreto poi naufragato con la fine del governo Berlusconi.

Oggi, il Ministro della Giustizia Paola Severino era al Festival del Giornalismo di Perugia e alcuni blogger hanno colto l'occasione per chiedere conto del ritorno del rischio "ammazzablog". 

Secondo il resoconto del blog Il Nichilista e basandosi su alcuni tweet, Severino avrebbe dichiarato che il mondo dei blog andrebbe regolamentato perché i blog possono creare "più danni dei giornali". Incalzata su questo argomento, Severino ha risposto:
E’ molto difficile configurare un obbligo di rettifica per i blog. Proprio per questo credo che le mie parole vadano colte non come polemica, non come bavaglio nei confronti dei blog, proprio perché è un mondo privo di una regolamentazione, ad oggi. Proprio per questo mi rivolgo ai blogger direttamente, dicendo: ricordate che quello che fate agli altri potrebbe essere fatto a voi. Quindi autoregolamentatevi, autodisciplinatevi, perché allora quello dei blog diventerà un mondo veramente utile.

In sostanza: crediamo che i blog vadano regolamentati, ma non sappiamo come farlo e siamo consapevoli che un'azione di questo tipo provocherebbe sollevazioni e proteste, quindi vedete di fare i bravi.

Al momento, quindi, non si sa se l'obbligo di rettifica per i blog farà parte della riforma della giustizia, è però certo che l'eventuale rimozione del comma non sarà dovuta a una convinzione del governo, quanto all'inapplicabilità del comma stesso.

Tag: legge internet

Commenti (9)

Carica commenti più vecchi
  • Giulio Pons 27/04/2012 ore 10:30 @pons

    Paolo Spada sono d'accordo. Cosa c'è di stronzo leo brazow ?

  • leo brazow 27/04/2012 ore 11:15 @leoge9se

    Da quello che ho capito:
    dal testo in questione viene fuori che anche secondo la Severino:
    1) i blog vanno regolamentati e controllati
    2) non viene fatto solo perchè non si sa bene come fare.
    Il non fare niente, non perchè regole del genere sono profondamente sbagliate ma perchè non si sa come agire, è una cosa che non mi piace per niente.
    Anche se ammetto che può darsi che abbia travisato le parole del ministro.

  • ciccio formaggio 27/04/2012 ore 13:26 @ciccioformaggio

    Concordo con leo brazow, stare al governo non significa controllare tutto e tutti. Tra l'altro qual'è il mezzo tecnico per discrimare un blog, da una pagina web semplice, piuttosto che da un forum. Dovremmo forse stare attenti a qualsiasi parola scritta su uno spazio pubblico? Ma non era internet il mezzo che garantiva la libertà a chiunque?

  • Giulio Pons 27/04/2012 ore 15:26 @pons

    Ma i mezzi ci sono già, c'è il reato di diffamazione. E i domini sono intestati a persone/società/enti con persone reali collegate, gli indirizzi IP vengono registrati dai provider insieme all'ora di accesso per tracciare tutte le utenze fino alla connessione di casa... i provider sono anche tenuti a tenere i log per non ricordo quanto tempo, insomma, in teoria si può già perseguire chi diffama, sia sui forum che sui blog... no?
    Forse è questa consapevolezza che manca al governo. Opuure gli mancano i mezzi tecnici per risalire tutta la catena sito-provider-connessione-utentefinale per capire chi c'è dall'altra parte dello schermo.

  • ciccio formaggio 27/04/2012 ore 15:34 @ciccioformaggio

    Io non credo che la questione sia tecnica ma bensì "filosofica". I contenuti in internet sono fruibili in modo attivo ovvero l'utente si va a cercare un sito e di sua spontanea volontà ne legge i contenuti. Nessuno gli mette sotto gli occhi qualcosa che non vuole leggere. La differenza con chi scrive ad esempio sul muro di una casa è palese. Quindi non capisco tutta sta smania di voler censurare e chiudere siti.

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati