A breve sul mercato anche un nuovo modello di registratore a bobina

bobina registratorebobina registratore
20/01/2016 15:31 di

Il ritorno dei formati analogici è sicuramente uno dei trend più forti degli ultimi anni. Mesi fa avevamo riportato la notizia che le fabbriche di audiocassette stanno aumentando nuovamente la loro produzione e, parallemente, si è tornati a costruire nuove presse per la stampa dei vinili. Ora l’austriaca Horch House ha annunciato che è pronta per lanciare un nuovo banco analogico per registrare su bobina: si chiamerà "Project R2R" e sarà presentato ufficialmente al prossimo High-End Show di Monaco, a maggio.

Per chi lo non sapesse, quello su bobina è stato il principale metodo di registrazione analogica fin dai primi anni ’50. Grazie a questi enormi macchinari era possibile registrare su un nastro magnetico delle dimensioni di due pollici fino a 24 tracce differenti. Con l’arrivo degli anni '80 questi registratori vennero inizialmente rimpiazzati da modelli portatili meno ingombranti e, poi, con l’avvento della registrazione multitraccia digitale, uscirono di produzione.



Quello della Horch House è il primo modello al mondo ad essere nuovamente messo sul mercato. È il frutto di un lavoro durato quasi quattro anni a cui hanno collaborato esperti come Paul McCartney ed i tecnici degli Abbey Road Studios di Londra. “La mia passione per i registratori a nastro incomincia molto lontano” - commenta Volker Lange di Horch House - “Questa sarà la realizzazione di un’ambizione durata tutta la vita. Ed è un onore assoluto e un privilegio lavorare con una squadra di questo calibro”.

Potrebbero esserci nuovi sviluppi non solo nell'ambito degli studi di registrazione ma anche per l’uso domestico. Nel 2013 l’autorevole rivista per audiofili The Absolute Sound aveva pubblicato un articolo dove affermava che ascoltare un album su bobina era un’esperienza che batteva anche il giradischi più costoso in assoluto. Pare che alcune etichette si stiano attrezzando per riportare sul mercato tutta una serie di dischi anni '60 da ascoltare direttamente in casa su nastro, proprio come nella mitica scena di Pulp Fiction.

È davvero poco probabile che si assisterà ad un ritorno simile a quello del vinile, ma una cosa è certa: con la retromania non si può mai sapere.

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Tag: tecnologia

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