Il Bollettino di venerdì 17 novembre

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Dall'umanità secondo Appino alle barre surreali di Pufuleti, passando per l'elegante ironia di Marco Castello, la decadenza techno degli European Vampire, Angelica, Popa, TA GA DA, Umberto Maria Giardini e moltissimo altro: scopri tutto il meglio della nuova musica nel nostro bollettino del venerdì!

Disco della settimana: Pufuleti – Perle ai porci

Circondato da rapper sparatutto, El Pufu decide di sparare meglio di tutti: Perle ai porci è soave e traballante al tempo stesso, un gioco linguistico tutto da scoprire e da cui imparare nuove posture, che partono dal rap e non si sa dove possano finire.

Anna And Vulkan – Comm'è

Anna and Vulkan si presenta con brano disco funk che parte dalla natia Napoli e abbraccia i suoni mediorientali, con un giro armonico ipnotico dove aprire gli occhi e rendersi conto di come sia impossibile allontanarsi da qualcosa o qualcuno.

Appino – Humanize

La voce degli Zen Circus presenta il suo progetto più ambizioso, un concept album di 72 minuti tra canzoni e interviste pasoliniane sul significato di umanità, ritrovando la bellezza dell'imperfezione contro l'infallibilità del digitale.

Club Rivera – Elements

I siciliani Antonio Calandra e Francesco Arena insieme sono i Club Rivera, duo di pura contaminazione tra fusion, jazz, hip hop, soul e house, che in Elements affina la sua ricerca sonora avvicinandola ai grandi nomi della scena nu jazz londinese.

Eugenio Sournia – Eugenio Sournia

La voce dei Siberia fa il suo debutto solista con l'album omonimo Eugenio Sournia, prodotto da Emma Nolde e capace di affondare la testa anche in temi complessi e difficili, per tornarne fuori con un grido di doloroso che lacera la quiete.

European Vampire – Céline Rivotril

Le ombre della notte degli European Vampire brillano di nuovo nel riflesso di un sorriso sadico, con uno slancio autodistruttivo verso l'estasi. Céline Rivotril è un'ode di decadente techno dove perdere lentamente il controllo sui proprio freni inibitori.

Marco Castello – Pezzi della sera

Pezzi della sera è il secondo disco di Marco Castello, realizzato totalmente da indipendente, un gioiellino di cantautorato mescolato al funk e al jazz, con un taglio ironico sempre più collaudato e uno stile talmente irresistibile da suonare già come un classico.

Popa – Arte e finanza

In bilico tra italo disco e sfarzo esagerato, lo champagne pop di Popa gioca con l'esagerazione del lusso, ammiccando nel suo muoversi tra sobrietà e kitsch. Arte e finanza è un quadro antropologico che offre mille prospettive, senza mai rivelare quanto sia profonda l'infatuazione.

Dischi

Brain Saga – Computerized Vintage Music Vol. II: La seconda parte del viaggio cerebrale dei Brain Saga entra ancora più dentro le distorsioni del genere umano, dove continuare a chiedersi cos'è che davvero separa il bene dal male.

Forse Danzica – Tymah (Vol. I.): Dentro lo scenario sintetico di Forse Danzica è facile perdersi, così da accettare lentamente il disorientamento che la perdita dei punti di riferimento può portare. 

May Eyes Love – Letters to a Dead Friend: L'oceano di riverberi dei May Eyes Love ha un impatto emotivo devastante, scavando con tocco gentile nei nostri traumi mai risolti.

Miele – Una (1000Nessuna): A 7 anni dal disco precedente, Miele cerca di mettere ordine dentro sé stessa con un nuovo album dai tratti autobiografici, dove ognuno può trovare un pezzetto di sé.

San Leo – Aves Raras: Il quinto album del duo San Leo è un vibrante mantra sonoro che si stratifica fino a sommergerci, in una sorta di oscuro rituale ricco di fascino e di mistero.

Sidstopia – Asma: Il concept album di Sidstopia è una corsa senza fiato dentro le sue riflessioni, trasformando un ostacolo che lo segna da sempre in un'opportunità per scavarsi dentro e scoprire come brillare.

Svegliaginevra – Nessun dramma: Un compendio di storie d'amore spezzate da cui trarre piccole grandi lezioni di vita, impacchettate in canzoni pop dolceamare ed eleganti.

T Vernice – Sempre, always... siempre: Le canzoni di T Vernice sono piantine bizzarre che si contorcono per cercare la luce del sole, una fuga a passo lento dagli ingranaggi del presente per entrare in una dimensione di libertà lisergica.

TA GA DA – This Is How We Dance: Il power trio interno all'etichetta padovana Dischi Sotterranei fa il suo debutto con un disco di spintissimo dance punk, per scompigliare e sfogare tutta la tensione repressa che abbiamo in corpo.

Ventidue – Colmare: Il nuovo disco di Ventidue è un album che analizza il rapporto tra un io universale e l'ambiente che lo circonda, scoprendo la meraviglia dell'essere vivi e circondati di vita.

Yoniro – H e a v e n s: Il percorso spirituale in cinque tracce di Yoniro si svolge all'interno di un club proteso verso il mondo, con temi complessi che si snodano su un beat incessante.

Singoli

Angelica – Bye bye: Angelica lascia scivolare il suo addio su una produzione rarefatta, così sognante da diventare una carezza con cui imparare a lasciar andare senza ferirsi troppo.

Atarde – Mi agito: La paura di crescere senza avere alternative diventa per Atarde uno sfogo personale, dove confessare i pensieri di inadeguatezza e le paranoie che colpiscono in un momento di cambiamento. 

Claudym – Uomini alfa: Claudym esprime il contrasto tra l'essere una ragazza che voler andare a ballare e non avere un posto sicuro dove farlo, con un brano da club che diventa teatro di un disagio diffuso ovunque.

Corinna – Stelle/Mattina: Un doppio singolo che attraversa la notte, dal buio più totale all'alba che filtra dalla finestra, con le pulsazioni del primo che si trasformazioni in aperture eteree nel secondo.

Cranìa – Denti da latte: La nostra precarietà di fronte ai traumi passati è al centro del nuovo singolo di Cranìa, con un palpitante arrangiamento elettronico che spezza la delicatezza della melodia.

Damon Arabsolgar – Nitida: Il primo singolo da solista di Damon Arabsolgar, una delle metà dei Mombao, è una canzone d'amore che cerca di afferrare una storia mentre ormai è finita, di un'intensità e di una potenza emotiva devastanti.

Darrn – Papi: Darrn canta il rapporto complicato con la vita adulta, riuscendo a trovare negli ostacoli superati fino a oggi una spensieratezza salvifica. 

Edo – Senza questa fretta: Edo si prende il suo tempo per cantare l'importanza della delicatezza, verso sé stessi tanto quanto verso gli altri, come un piccolo antidoto a questi tempi soffocanti.

Fiori di Cadillac – Ultima nave: I Fiori di Cadillac inseguono quell'ultima, sfuggente possibilità su cui buttarsi senza guardarsi indietro, con un brano dove trovare il coraggio di farsi guidare dalla propria passione.

Lurayana – Luci//: Le luci di Lurayana sono un brulicare impazzito e imprevedibile, con scariche hyper clubbing che martellano mentre la sua voce languida ne ammorbidisce gli spigoli.

La Malasorte – Disordine: Il duo pugliese anticipa il suo disco in uscita a gennaio con un intreccio di pensieri da districare tra di loro, ma in cui è più facile abbandonarsi.

Mobrici – Polvere: Mobrici va a sbattere contro un'immagine lasciata nel passato per poi lasciare che lo travolga, riaprendo vecchie ferite che pensava ormai rimarginate.

Ornella Vanoni, Samuele Bersani – Calma rivoluzionaria: Ornella Vanoni e Samuele Bersani predicano la prudenza necessaria per non farsi trascinare nel buco nero dell'istinto a cui il nostro presente sembra obbligarci, il tutto in un riadattamento del brano Calma della cantante brasiliana Marisa Monte.

Postino – A trent'anni: Il nuovo disco del cantautore toscano è anticipato da un singolo struggente che cristallizza il tempo che passa, in cui emerge la dolceamara consapevolezza di essere ormai adulto.

RIP – Serra: Il nuovo brano dei RIP si poggia su poche parole ripetute ossessivamente, con la strumentale elettronica che si fa sempre più avvolgente, come a guidarci in uno stato di trance liberatoria.

Sgorbio – Flacone: Il debutto di Sgorbio è una danza autolesionista alla fine del mondo, trovandoci frullati in un incubo post-capitalista dove l'unica cosa che possiamo fare è ballare come pazzi.

Umberto Maria Giardini – Re: La traccia che apre il prossimo disco di Umberto Maria Giardini è una preghiera austera ambientata in un contesto rurale, rigida come l'inverno più cupo.

Valori – Il ragazzo: Valori affronta il delicato tema di un ragazzo che affronta un percorso di transizione con un brano elettronico di emancipazione carico di energia positiva.

Viò – Casa: Viò ci catapulta nel turbinio di un giorno della sua vita, dove l'unico punto di equilibrio è la consapevolezza di avere ancora il prossimo obiettivo da raggiungere.

Vnubi, ZiYou – Masri: I due musicisti di origine egiziana si alternano su una strumentale arabeggiante per un brano dove rivendicare le proprie radici, tra le difficoltà affrontate e l'orgoglio di sapere da dove si è partiti.

---
L'articolo Il Bollettino di venerdì 17 novembre di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2023-11-17 10:30:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia