Il Bollettino di venerdì 14 ottobre

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #41
Il Bollettino della settimana #41

Dalla leggenda Alan Sorrenti, che torna con un nuovo disco quasi vent'anni dopo l'ultima volta, a Deda assieme a Neffa e Fabri Fibra, passando per il nervosismo ipnotico dei Leatherette, l'elettronica ambiziosa di Capibara e la delicatezza di Ginevra. E poi Calibro 35, Comaneci, Confusional Quartet, Coez, Nex Cassel, Gnut, Miglio, Lowtopic e molto altro nel nostro bollettino del venerdì.

Aaron Rumore – Gloria

Aaron Rumore declina le sue pulsioni hyperpop in un magma fisico e ancora alla realtà, lasciandosi suggestionare dalla trance anni '90, dal cloud pop più rarefatto e criptico e da ventate di synth pop, in un disco che cerca di fare da mediatore ideale tra corpo spirito. 

Basiliscus P – Urban Safari

Urban Safari, nuovo singolo dei messinesi Basiliscus P, è un brano strumentale dal ritmo febbrile che ci porta a navigare con una zattera in una palude di fuzz e percussioni, specchio dell'inaffrontabile giungla metropolitana in cui si può soccombere da un momento all'altro.

Alan Sorrenti – Oltre la zona sicura

Il ritorno, quasi 20 anni dopo l'ultima volta, di un pezzo di storia della musica italiana è un luminoso disco di funky dance, psichedelia e melodie che volteggiano nell'aria, mantenendo intatto il suo elegante sound aggiornandolo a questi tempi accelerati.

Capibara – Homunculus

30 brani, 2 ore e 20 di musica. Il nuovo, ambizioso disco di Capibara vede protagonista la sofferenza di un essere antropomorfo uscito da un trattato alchemico e proiettato in un mondo sci-fi, dove il risveglio della sua coscienza viene tempestato da luci e ombre sintetiche e soffocanti.

Cosmic Renaissance – Universal Language

La formazione guidata dal trombonista Gianluca Petrella si getta perlustrare un futuro cosmico guidato dal suono: Universal Language è un tripudio di jazz spirituale, ricerca afro-futurista e sperimentazione elettronica, per esplorare l'ignoto e accendere connessioni tra passato, presente e futuro.

Deda, Neffa, Fabri Fibra – Universo

Il ritorno di Deda, leggenda dell'hip hop italiano, è un singolo impreziosito da sinuoso soul, in cui si incrociano le melodie del fratello Neffa e le barre di Fabri Fibra: Universo è il rivendicare la poesia del quotidiano, il lottare ancora giorno per giorno, fino a guardarsi indietro e rendersi conto di tutta la strada fatta.

Tripolare – Coccinelle nere

Su un beat che frusta l'aria con scariche elettroniche Tripolare canta la sua atipica canzone d'amore: Coccinelle nere è la devozione di chi è disposto a tutto per un'altra persona, condensata in due minuti di glitch e accelerazioni hypercore.

Disco della settimana: Leatherette – Fiesta

Il primo disco dei Leatherette è una Fiesta post punk e di cupa no wave, in cui il nervosismo sguaiato diventa motore di un'inquietudine costante, fino a esploderci dentro e a farci urlare le nostre ansie immerse nell'abisso del nostro io.

Dischi

Calibro 35 – Scacco al maestro Vol. 2: Seconda parte del tributo a Morricone dei Calibro 35, con la partecipazione di Joan as a Police Woman, Roy Paci, Elisa e Alessandro Cortini.

Cazale – The Aunt's House: Una spirale di mezz'ora enigmatica e multiforme, in cui confluiscono dilatazioni post rock, bassi violenti, passaggi zappiani, gocce di psichedelia e molto altro ancora.

Coez – From the Rooftop 2: Una manciata di brani presi dal repertorio di Coez più qualche cover riarrangiati in chiave acustica, con le preziose ospitate di Ariete e  Frah Quintale.

Comaneci – Anguille: Il quinto album dei Comaneci sguscia via sinuoso e affascinante, con una voce sussurrata che fa da guida attraverso ballate delicate, elettronica notturna e morbidi arpeggi di chitarra.

Confusional Quartet – Confusional Quartet: Il ritorno della band bolognese segue la confusione creativa che da sempre la contraddistingue, con una miscela sonora eterogenea e caleidoscopica.

Duocane – Teppisti in azione della notte: Math rock, stoner, noise e alternative vengono messi nella centrifuga esplosiva dei Duocane, dando vita a otto tracce dall'approccio dissacrante e dalla resa sonora letale.

Ginevra – Diamanti: Ginevra scava nelle sue fragilità per tirarne fuori dodici gemme preziose, che splendono di un pop raffinato e genuino, che trova la propria forza nella delicatezza.

Gnut – Nun te ne fa’Nun te ne fa’ è il mantra con cui Gnut si ricorda di affrontare la vita, dentro a un elegante folk cantato in dialetto napoletano e figlio di un lavoro di scrittura lungo ben 7 anni.

Nex Cassel – Mercato nero: Nex Cassel scrive il suo personale manifesto del rap italiano, accompagnato da ospiti come Noyz Narcos, Danno, Nerone e molti altri.

Oro Bianco – Parola: Oro Bianco racconta la sua quotidianità di ragazzo di quartiere, spingendosi fino a storie notturne tra vizi, sogni, avventure, ambizioni e situazioni pericolose.

Petrina – L'età del disordine: Petrina, con la collaborazione di Marco Fasolo, riflette l'universo che si nasconde nel piccolo salotto del suo appartamento dentro a un disco variegato e figlio di un caos gentile.

Savana Funk – Ghibli: Il vento del deserto è la forza trainante dei Savana Funk, in cui contaminazioni multietniche si fondono sotto forma di groove e melodie.

The Van Houtens – Vanthology, Vol. 1: La raccolta "funebre" con cui i Van Houtens annunciano il loro scioglimento, con demo e chicche dalla loro discografia.

Vale Pain – Pain: Il dolore diventa protagonista del nuovo album di Vale Pain, in cui la complessità del suo quotidiano difficile si mostra in tutte le sue mille sfaccettature.

Volpe – Apocalissi tascabili: Le Apocalissi tascabili di Volpe pulsano di un pop elettronico pieno di influenze e di voglia di rivalsa, frutto di quelle esperienze di vita che possono buttare a terra e fare male, ma da cui ci si può sempre rialzare a testa alta.

Singoli

Alfonso Cheng, Supernino – Piccola miss: Alfonso Cheng e Supernino cantano una stralunata canzone d'amore, fatta di voci effettate, beat frenetici e un omaggio agli Smiths.

Angelina Mango, Nashley – Rituali: La sofferenza troppo spesso tenuta nascosta per dare una parvenza di perfezione, che si prende il suo necessario spazio nell'incrocio tra le voce di Angelina Mango e Nashley e dalla movimentata produzione pop del brano.

Beatrice Pucci – Nero: Nel mezzo di un bosco spirituale Beatrice Pucci cerca un raggio di sole che filtri dalle fronde per illuminare le ombre, scacciando quei fantasmi che ci infestano la mente.

Checco Curci – Quello che ci divide: Checco Curci si immerge nelle profondità di un racconto che misura le distanze interpersonali, fino a tratteggiare il senso di vuoto che si apre davanti al dubbio.

Dead Cells Corporation – Make Music: La misteriosa entità che si cela dietro il nome di Dead Cells Corporation, una sorta di parente disconosciuto di Residents, Gary Numan e Art of Noise, denuncia la perversione dell'industria musicale in un singolo alienante.

Dutch Nazari – Giocare con me: Dutch Nazari riflette sul doppio significato della parola "giocare" quando si parla di una relazione tra due persone, in un vortice di giochi di parole, incastri e contrapposizioni.

Exagora – Carta e lupi: Il collettivo Exagora si presenta con un singolo autobiografico con vaghi echi trap e drill declinati nell'intima necessità di raccontare la propria storia, tra le difficoltà nella periferia milanese.

Giuditta – Pece: I Giuditta cantano con rabbia sull’abbandono del superfluo, sul confronto con la parte di noi che ci spaventa, sull’inevitabile rinascita che segue ogni sconvolgimento.

Grecale, Gigante – Alla fine del giorno: Le voci setose di Grecale e Gigante si intrecciano dentro una serenata autunnale che rivive un amore estivo, tra ritmiche nervose, chitarre malinconiche e morbidi synth.

Gregorio Sanchez – Nelle parole degli altri: Dentro a un fitto arpeggio di chitarra si snoda la riflessione esistenzialista di Gregorio Sanchez, alle prese con l'eterna ciclicità della vita.

Grigio Scarlatto – Kiss kiss: Il tiro e le chitarre graffianti della band padovana si smorzano leggermente, specchio di un alba incerta e di incontro sbagliato nell'alba di un giorno nebbioso.

Klippa Kloppa – In linea d'aria: I Klippa Kloppa corrono imbizzarriti su un travolgente groove di batteria, dritti in mezzo a una folla di bizzarri personaggi, che altro non sono chi deve lottare ogni giorno per sopravvivere.

La Monarchia – Orgasmi: La Monarchia ci porta in un violento viaggio blues rock, per indagare i misteri della sessualità e delle relazioni amorose, in quella terra di mezzo tra affetto, amore e tossicità.

Lowtopic – One Track for a Plane: Un lungo singolo diviso in tre capitoli in cui sorge la necessità di dilatare il tempo, il tentativo di sospendersi per un attimo in una resistenza eterea e sognante.

Mandark – Dio: Un urlo violento e disperato a metà tra rock e urban, in cui Mandark sfoga la rabbia accumulata di fronte all'insensatezza delle ingiustizie e delle atrocità del mondo.

Miglio – Techno pastorale: Miglio fonde club culture e new wave in un singolo viscerale, per celebrare l’amore come unico culto a cui aggrapparsi per sognare un futuro migliore.

ODE, Light d'Orange – FOMO: ODE si fa accompagnare da Light d'Orange per far confluire il suo cantato dalle venature soul in territori elettronici UK garage, raccontando la paura costante di non essere nel posto giusto al momento giusto.

Pablo Suzuki スズキ, Boyrebecca – Puta digital: Pablo America trova un'identità alla sua anima dance e alternativa, che fa il suo debutto con un feat. lisergico e sintetico assieme a Boyrebecca.

Prim – Porn Magazines: Prim canta la frustrazione di un'immaginaria ragazza, frutto di esperienze e testimonianze condivise, alla ricerca del suo posto nel mondo su di un pop malinconico ricco di influenze indie folk.

Vale LP – Porcella: Il singolo a lungo inedito di Vale LP viene finalmente pubblicato, una leggera e scanzonata ballata acustica dove pensieri disordinati si rincorrono in un amore impossibile.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 14 ottobre di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2022-10-14 10:30:00

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