Il Bollettino di venerdì 22 ottobre

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #42
Il Bollettino della settimana #42

Dalle danze post apocalittiche degli alieni P L Z – nostro disco della settimana – al cantautorato intimo di Koko, dal duetto da brividi tra Emma Nolde e Generic Animal a quello cerebrale di Go Dugong e Mai Mai Mai, fino ai nuovi singoli di Hu, BigMama e Cristina Donà. E poi Joan Thiele arriva al terzo capitolo della sua trilogia di doppi singoli, Davide Amati chiude il suo speciale ciclo di feat con un ep raffinatissimo, Mecna e CoCo celebrano la loro amicizia fraterna e molto altro ancora: ecco il nostro bollettino del venerdì, sempre ricchissimo di nuova musica per tutto il weekend. 

BigMama – Così leggera

Dopo essersi mostrata fiera e rabbiosa coi primi singoli, dopo averci commosso al Tough As You Fest, ora BigMama svela il suo lato più fragile e intimo: Così leggera affronta tutte le sfumature di un amore spezzato, dalla gioia all'insicurezza, lasciandosi travolgere da un mare di emozioni incontrollabili.

Emma Nolde, Generic Animal – Un mazzo di chiavi, un ombrello, lì in mezzo

Prende corpo lentamente, da pochi accordi di un piano ovattato. Per poi crescere, gonfiarsi di orgoglio e sciogliersi nel dolore di una voce che fatica a uscire. Lo struggente incontro di due dei talenti più cristallini del nostro nuovo cantautorato, Emma Nolde e Generic Animal, ci lascia senza fiato e con una lacrima a rigarci il volto.

Go Dugong, Mai Mai Mai – Randagio

Dopo le divagazioni ambiente e lisergiche del progetto Gianpace, Go Dugong torna a esplorare i suoni della sua Taranto: Randagio, singolo che anticipa il nuovo album Meridies, si muove nell'oscurità di luoghi abbandonati, in un clash sonoro tra noise, psichedelia e pizzica.

Hu – Millemila

La bravura di Hu riesce a sposare anche il pop più mainstream e a dargli un tocco di magia: Millemila, prodotta assieme a Tom Beaver, è una spudorata dichiarazione d'amore gridata al cielo, la celebrazione di un sentimento che è destinato a riecheggiare in eterno.

Joan Thiele – Atto III – L’Errore

L'ultimo capitolo della trilogia fatto a coppie di singoli di Joan Thiele: Errori (prod. B-Croma) e Sotto la pelle (prod. Mace e Venerus) sono le due languide e sospirate parti di Atto III – L'Errore, che passano dal fascino tentatore delle scelte sbagliate alle ferite fasciate che ne conseguono.

Nuvolari – Lentamente

Il cantautore piacentino Nuvolari, qui al suo primo album, fa il suo personale elogio alla lentezza: Lentamente respira su di un ritmo quieto, insegna a cogliere un attimo per renderlo infinito, con lo sguardo malinconico puntato verso un cantautorato dagli echi indie e dalle aperture pop.

Koko – Shedding Skin

 Il primo album di Koko, aka Costanza Delle Rose dei Be Forest, si muove rallentato tra le pieghe di un ambient intimista, con arrangiamenti minimalisti, aperture psichedeliche e melodie oniriche che ci trasportano in una dimensione placida e luccicante.

Disco della settimana: P L Z – MEGA

 Il ballo post-apocalittico dei P L Z vive di un'inquietante energia, prende forma in un parcheggio abbandonato mentre attorno a noi tutto sta bruciando e, con fascino raccapricciante, ci trascina in una danza incontenibile, tra sudore e lacrime, sesso e amore, eleganza e arroganza.

 

Dischi

Beba – Crisalide: Beba indaga il complesso mondo delle relazioni in 14 tracce, spaziando da amori travolgenti a rapporti tossici, da rotture a rincontri, con la partecipazione (tra gli altri) di Myss Keta, Vipra e Willie Peyote.

Davide Amati – EP #1: Dopo i feat. con Matteo Alieno, Niccolò Carnesi e Gregorio Sanchez, il brillante talento di Davide Amati chiude il suo ciclo di collaborazioni con Cimini e le unisce tutte in un raffinato ep.

Devil Sola – Catene: Il rapper classe '98 pubblica il suo ep manifesto, in cui l'incertezza che lo attanaglia diventa la la lente attraverso cui guardare il suo futuro, mentre le strumentali strizzano l'occhio all'emo e al pop punk.

Fucksia – Twelve: Le Fucksia, attraverso la musica e la loro energia, trasformano l'immenso dolore della pandemia in una celebrazione di creatività, di sessualità e di vita.

Maciste – Balera Mon Amour: Lo sgangherato duo punk emiliano dei Maciste ci porta nella loro balera stravolta e sudicia, dove ballare fino a perdere la testa.

Mecna, CoCo – Bromance: Il picco di un'amicizia fraterna viene raggiunto in Bromance, dove Mecna e CoCo si esaltano a vicenda nel loro snodarsi tra rap, nu soul e r'n'b.

PFM – I Dreamed of Electric Sheep: La PFM torna con un doppio disco (uno in inglese, l'altro in italiano) concept ispirato dal capolavoro di Philip K. Dick.

Singoli

Angelo Trabace – Scighera: Il pianista Angelo Trabace fa il suo omaggio intimo ed elegante ai ricordi della Milano nebbiosa degli anni '60, che volteggia su di una melodia sognante.

Atlante – Murphy: Gli Atlante riflettono sulle aspettative e le delusioni di tutti i giorni, con il loro febbricitante e introspettivo alt rock.

Ciliari – Tuttoaputtane: Nella stagione dei buoni propositi Ciliari ci ricorda come andrà, inevitabilmente, a finire, con un singolone indie pop elegante e maturo.

Cristina Donà – Colpa: Dopo DesiderioColpa: Cristina Donà si getta nella ricerca ossessiva di un capro espiatorio, di una scusa su cui scaricare le proprie responsabilità, per smascherare questo meccanismo tanto comune quanto malsano.

Eva Emaus – Don't Lose My Eyes: Un brano che suona come un monito, più che un imperativo, un invito a essere tenaci in questa vita in cui siamo noi i protagonisti sotto i flash.

Fabryka – Fables and Stars: I Fabryka  tornano alla synth wave dei primi anni Ottanta, con stratificazioni di sintetizzatori analogici e arpeggiatori incessanti, in attesa di un nuovo disco che sarà disponibile solo su SoundCloud e Bandcamp.

Frambo, Loomy – Perdonami: Frambo e Loomy, in un feat a base di hip hop e Gen Z, rivendicano le loro scelte sbagliate, proprio perché fatte da loro, cadendo a terra per poi rialzarsi e sempre con un sorriso beffardo in faccia.

Gioia – Pink Cadillac: L'esordio di Gioia si muove sinuoso tra torride atmosfere r'n'b a bordo di una cadillac rosa che viaggia senza meta dal tramonto all'alba, alla ricerca di un nuovo amore.

Giorgieness – Mostri: Ad anticipare l'omonimo album, Mostri è un modo per mettersi a nudo e affrontare i propri traumi, per riuscire a superarli e dare un posto a chi sente di non averlo.

Giuse The Lizia – Magari poi ti passa: Giuse The Lizia ripercorre la sofferenza di chi si ritrova abbandonato a sé stesso dopo la fine di una relazione, senza trovare vie d'uscita, andando a dormire con la speranza di risvegliarsi e ritrovare tutto a posto. 

Il Geometra – Per quel che resta: La band umbra anticipa il concept del suo prossimo disco, ossia il Cristianesimo, in un singolo che ne disegna i tratti attraverso il feroce susseguirsi di immagini evocative.

Novelo – Illinois: Con la produzione di Drast, Illinois ripercorre le amicizie, gli amori e le relazioni di Novelo, alternando ironia a momenti più intimi e personali.

Radio Trapani – Go: Radio Trapani continua il suo percorso di accettazione di un amore finito, questa volta attraverso un filtro di armonie gospel che guida un crescendo liberatorio.

Riva – La prima volta che ti ho incontrato: I Riva guardano all'attrazione per l'ignoto, alla curiosità verso qualcosa di nuovo, senza conoscerne i lati più oscuri, con la loro distintiva introspezione e la loro vena malinconica.

So Beast – Lock D: Scritto all'apice del lockdown, Lock D parla di confusione, social network e stress globale, cercando nell'immaginazione e nella creatività l'unica via di fuga possibile.

Stain – Clay: La band pugliese si avvicina all'uscita del nuovo album con un singolo in bilico tra Foals e math rock, schizofrenico ed esplosivo nel suo sorprendere a ogni passaggio.

The 24 Project – Liquid: Il flusso creativo di Rodolfo Liverani prende corpo in un singolo avvolgente e ipnotico, dove melodie e influenze chill e ambient si mescolano tra loro.

The Heron Temple – Coltelli: Il duo electro pop siciliano si lascia attrarre magneticamente dall'ignoto, con la consapevolezza di trovarsi a perdere e a soffrire.

Vintage Violence – Zoloft: I Vintage Violence riflettono sul nostro rapporto con la morte e con la vita, ma anche con i nostri dubbi e le nostre paure esistenziali, spesso alla loro maniera più che provocatoria.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 22 ottobre di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-10-22 10:30:00

COMMENTI (1)

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  • mario.miano.39 34 g Rispondi

    Inizio con i complimenti per Meril Armisa e Chiello, 2 dischi della settimana super. Avete un'apertura verso i generi eclatante ma scusatemi tanto, rimango basito non leggendo della nuova canzone di Tha Supreme. Personalmente mi ritengo apertissimo a livello musicale e ascolto da Lyra Pramuk a Mèsa, Arca e Blanco, i Turnstile sono il mio disco dell'anno. E mi vien da ridere quando leggo Mecna che a Tha Supreme gli potrebbe portare l'ombrello ma solo se piove. Farsi prendere dallo scrupolo di perdere visitatori del sito oppure non so ma secondo me se uno non capisce che Tha Supreme è un genio non capisce poi tanto di musica. Se provate a far suonare la sua nuova canzone ad un'orchestra di musica classica ne uscirebbbe qualcosa degna di Bach. Non mi sono preso nulla ma provate davvero ad ascoltare questi giovani del bollettino che cantano con accento italiano in inglese con musiche e generi sentiti da milioni di anni. Che anche la nuova di Emma Nolde, una su cui ho scritto mirabilie, mi sembra una sorta di Ultimo Indie. Vi consiglio una cura anche dai pregiudizi sessisti che anche se non intenzionali, secondo me esistono. La scorsa settimana è uscito un ep di Sofia Tornabene, vincitrice di X Factor di cui avete parlato in passato. Ebbene, ogni settimana ci raccontate di quanto sia più figo quest'anno x factor spendendo lodi per cantanti che cantano cover in inglese che non faranno mai una carriera perché se Erio cantasse Elvis e Morrisey divinamente ma non avesse le canzoni originali bomba per me potrebbe pure andare a farsi un corso di giardinaggio. Sto cercando semplicemente di dire che la canzone "l'impossibile" di Sofia è uno dei migliori brani pop dell'anno, e siccome io a differenza vostra ho l'encefalogramma piatto e ascolto spazzatura, vi dico che potrebbe essere un anthem ad Ibiza e che Todd Terry o i Masters at Work ne farebbero faville con remix.
    Tha Supreme è la cosa più grossa nel pop italiano dopo Battisti e ringrazio il cielo che la mia mente e i miei neuroni possano avere orgasmi ascoltandolo, semplicemente artigianato musicale, genio e ambizione, cento mille Tha Supreme!