Il Bollettino di venerdì 23 luglio

Le migliori uscite della settimana scelte dalla redazione di Rockit

Il Bollettino della settimana #29
Il Bollettino della settimana #29

L'ultimo bollettino prima delle vacanze estive – da fine luglio a metà agosto le nuove uscite scarseggiano e non poco – è ancora zeppo di brani sorprendenti: dall'ultimo, inquietante singolo di Caterina Barbieri all'album d'esordio di Giumo della Klen Sheet, dalla bresciana di casa a Manchester Julia Bardo al groove di Jolly Mare, fino a The Sleeping Tree, Hell On Mask e al nostro disco della settimana, il ricchissimo Memento Mori di Orco, ecco tutto il meglio della nuova musica di questa settimana.

Caterina Barbieri, Lyra Pramuk – Knot of Spirit

Assieme alla musicista Lyra Pramuk, Caterina Barbieri disegna un allucinogeno vortice di synth eterei e di vocalizzi ancestrali, in un limbo sospeso tra paradiso e inferno. È una discesa mistica e allucinogena nei meandri del proprio animo, alla ricerca della risposta di un enigma irrisolvibile.

Cucineremo ciambelle – Pallone gonfiato

I Cucineremo ciambelle raccontano la loro visione del futuro su un delicato arpeggio emo che finisce per culminare in un'esplosione distorta: è inutile rimpiangere le scelte che ci hanno portato dove siamo oggi, l'unica cosa che si può fare è trarne il meglio.

Flaza – Piccola peste

Debutto di fuoco per la cantante Flaza, classe 2000: Piccola peste è un inno alla follia e al vivere senza regole, di chi vuole ballare "sul mondo senza scarpe, in cui convivono un flow denso, parti melodiche super pop e una produzione esplosiva firmata da Matteo Alieno.

Giumo – Volume 1

Il disco d'esordio di Giumo è l'ennesima prova di quanto il collettivo Klen Sheet sia una fucina di talenti: Volume 1 condensa in 9 brevissime tracce – tutte sotto i 2 minuti – house primordiale, fraseggi hip hop, sfuriate hardcore fino ad accenni drum 'n' bass, post punk e urban.

Hell On Mask – Blvk (Decameroom Capitolo IX)

A metà tra trap e crossover, il nuovo capitolo del Decameroom degli Hell on Mask è una distopia postcapitalista che forse stiamo già vivendo, in una Tokyo cyberpunk dai mille riferimenti manga (e non solo) che si specchia fin troppo nel nostro presente.

Jolly Mare – Vivo

La celebrazione della vita nella sua forma più sfrenata e dionisiaca: Jolly Mare torna a farci ballare con un singolo ricco di sfumature, legando melodie arabeggianti con inaspettate chitarre elettriche, synth anni '80 e danze cosmiche.

Julia Bardo – No Feeling

La vena post punk di Julia Bardo si manifesta in un brano che spiritualmente richiama l'alienazione dei Gang of Four, qua declinata in una chiave più pop, e in cui l'apatia di una routine logorante ci fa sentire chiusi in una gabbia senza che ce ne rendiamo conto.

Disco della settimana: Orco – Memento mori

Un'ora e venti di vecchia scuola hip hop in grande stile: il ritorno di Orco è un disco enciclopedico di ben 23 tracce, tra episodi di tecnica spettacolare e momenti più intimi e personali, in cui splende il miglior rap anni '90 con uno spirito rinnovato.

Dischi

Frammenti – Partire: I trevigiani Frammenti abbandonano la loro casa e la provincia, abbracciando con il loro indie pop elettronico quell’odio e amore per un luogo così asfissiante e così familiare.

Jangy Leeon – Full Moon Confusion - Desert Edition: Versione deluxe di Full Moon Confusion, con 8 tracce inedite e nuovi feat, tra cui Jack the Smoker e Gionni Gioielli.

Solaris – Io non trovo in lui nessuna colpa: Ep di due brani dall’incedere granitico, realizzati con due figure fondamentali del panorama alternativo italiano: Nicola Manzan agli archi e gli Ottone Pesante ai fiati.

VillaBanks – Filtri + Nudo: Al già noto Filtri si affianca Nudo, il lato più introspettivo e intimo di VillaBanks, per spogliarsi dai preconcetti e superare le barriere che spesso ci imponiamo da soli.

Singoli

Arancioni meccanici – Combustibile: Un nevrotico riff ripetuto, una scarica d'energia, uno scoppio di combustibile: gli Arancioni Meccanici si affacciano all'estate con un brano tinteggiato di funk, pop e punk.

Corei – Arizona: Il rap autobiografico di Corei si apre a suoni meno cupi e più freschi in un brano introspettivo e riflessivo, di chi è steso sul letto e non può far altro che affogare tra i propri pensieri.

La Sad – Summersad 2: Theø, Plant e Fiks lanciano il seguito della loro Summersad, continuando a mischiare trap e punk e a sfogare tutta la loro sofferenza in un urlo selvaggio.

Mannarino – Africa: Il ritorno a sorpresa di Mannarino è un misterioso viaggio nel continente africano, su di una danza tribale che ci fa perdere i sensi guidata dalla voce sussurrata del cantautore romano.

Mboss – Caje: Mboss continua a scendere nella spirale oscura del suo quartiere, raccontando i drammi quotidiani di chi si è trovato a dover crescere troppo in fretta.

Nico Kyni – Non so +: Canzone d’amore che racconta una folgorazione a cui è impossibile resistere, su di un groove inarrestabile dal basso super funky.

Ridillo – Star in this party: Continua la festa dei 30 anni di carriera dei Ridillo, questa volta con un chiaro omaggio alle ballad degli Earth Wind & Fire, con tanto di languido falsetto.

Rivolta – Sottovoce: L’esordio del musicista milanese è un incrocio tra urban, elettronica e tango argentino, per riaffermare la propria personalità accettando pregi e difetti senza compromessi.

Royal Vision – Space Love: L’amore cosmico dei Royal Vision prende forma in uno spazio a metà tra analogico e digitale, anni ’80 e presente, fatto di synth sfocati, r’n’b suadente e un cantato intimo e diretto.

The Sleeping Tree – Suite: Wounded Love / Lilies: Suite di quasi 13 minuti di solo voce e chitarra di The Sleeping Tree in tre macro-atti, dove l’ultima parte diventa una ideale sintesi del contrasto tra le prime due.

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L'articolo Il Bollettino di venerdì 23 luglio di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-07-23 10:30:00

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