BOtanique 2026: la musica in ogni angolo di Bologna

Alla sua 15esima edizione, il festival diffuso bolognese continua a portare tanti live di qualità a un prezzo super-accessibile. Ecco tutti i bei concerti di questa edizione, in programma dal 16 giugno al 17 luglio

I Nothing, tra i protagonisti di BOtanique 2026
I Nothing, tra i protagonisti di BOtanique 2026

Manca davvero poco all'inizio di una delle rassegne ormai più apprezzate dell'estate musicale bolognese: BOtanique 2026, che prenderà il via il prossimo 16 giugno e che porterà tantissimi artisti a esibirsi per un mese intero in tre location diverse della città, ossia il centro culturale Làbas, il distretto urbano multifunzionale DumBO e l'Estragon Garden, a cui si aggiungono due location esclusive (ma ci arriviamo con calma).

Per la sua quindicesima edizione, BOtaniquesi propone quindi in formula itinerante, ma soprattutto riesce a mantenere un prezzo super accessibile di un abbonamento a 10 euro valido per tutti i concerti in tutte le varie location. Quasi più un prezzo simbolico che altro.

Ok, ma quindi chi si esibirà in questa stagione di BOtanique? I nomi sono dei più vari. I primi a salire sul palco, il 16 giugno, saranno gli irlandesi Just Mustard, formazione che fonde noise rock, trip‐hop, shoegaze e post‐punk, a cui seguiranno il 18 giugno i Nothing, band americana che con il loro recente “A short history of decay” sono già in lizza tra uno dei migliori album shoegaze dell’anno. 

Il 19 giugno e il 20 giugno sono serate da doppio live. Prima tocca alla cantautrice scozzese Kathryn Joseph, tra minimalismo ed elettronica rarefatta, e alle sperimentazioni elettroacustiche della sassofonista Laura Agnusdei, mentre la data successiva è la volta del duo giapponese alternative punk/elettronico Moja e dell’incontro tra psichedelia e garage rock dei Julie’s Haircut. 

Si prosegue con l’indietronica degli islandesi Múm il 23 giugno, i ritmi in levare della New York Ska Jazz Ensemble il 24 giugno e la tripletta tra emo e post hardcore di Comrad, Verogna e Gazebo Penguins il 26 giugno, fino a chiudere giugno con Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri - ossia il nuovo progetto del frontman del Teatro degli Orrori - il 27 e l’intimo folk contemporaneo degli Amistat dalla Germania il 30.

Il 1° luglio, invece, tocca ai local hero Gaznevada, formazione di culto del punk e new wave e protagonisti qua di uno speciale show gratuito in piazza Verdi, così come il 2 sarà celebrato un altro gruppo fondamentale di Bologna con il progetto 1269 Skiantos, formato da ex membri della band con lo scopo di mantenere viva l’eredità di Freak Antoni e Dandy Bestia. 

Chiudono il programma gli ultimi 3 live di una rassegna fittissima. Il 3 luglio ci sono i Savana Funk, che uniscono funk, rock, blues e influenze africane, il 4 luglio il trio newyorchese Too Many Zooz, che sa ben incastrare ritmi house e fiati tra jazz, funk e afro-cuban, mentre il 17 luglio… ancora non possiamo dirvelo, ma il nome verrà svelato tra pochissimo. Qua sotto il calendario completo di BOtanique 2026.

16 giugno 2026 – Just Mustard (Làbas)

18 giugno 2026 – Nothing (Làbas)

19 giugno 2026 – Kathryn Joseph, Laura Agnusdei (Làbas)

20 giugno 2026 – MOJA, Julie’s Haircut (Làbas)

23 giugno 2026 – Mùm (Dumbo)

24 giugno 2026 – New York Ska Jazz Ensemble (Dumbo)

26 giugno 2026 – Comrad, Verogna, Gazebo Penguins (Dumbo)

27 giugno 2026 – Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri (Dumbo)

30 giugno 2026 – Amistat (Estragon Garden)

1 luglio 2026 - Gaznevada (Piazza Verdi 2)

2 luglio 2026 - 1269 Skiantos (Estragon Garden)

3 luglio 2026 - Savana Funk (Estragon Garden)

4 luglio 2026 - Too Many Zooz (Estragon Garden)

17 luglio 2026 - TBA (Rione San Nicolò)

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L'articolo BOtanique 2026: la musica in ogni angolo di Bologna di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-06-11 10:20:00

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