Il video in cui i Calibro 35 raccontano le registrazioni di "S.P.A.C.E."

27/10/2015 13:31 di

I Calibro 35 pubblicheranno il loro quinto disco il prossimo 6 Novembre su Record Kicks, registrato al mitico Toe Rag studio di Londra (dove hanno registrato i Madness e i Tame Impala, per capirci). Avendo a disposizione uno studio completamente analogico, i Calibro hanno registrato come si faceva nel 1966: totalmente in presa diretta, tutti in una stanza, ognuno col proprio strumento e amplificatore, senza cuffie, clip e aiuti digitali vari. In questo video i Calibro ci portano all'interno dello studio di registrazione, raccontando come sono andate le registazioni dell'album.

Da quello che racconta la band, "S.P.A.C.E." suona come la colonna sonora funk di un immaginario film di fantascienza diretto da Sergio Leone. Quindi niente pistole, passamontagna e Ligera, questa volta i Calibro 35 ci portano nello spazio. Con questo concept, la band ha voluto dare ancora più spazio a synth, MiniMoog e ARP Odyssey, per ricreare quell'immaginario da colonne sonore SciFi, con un occhio di riguardo per le sonorità prog anni '70.

La scelta del tema fantastascientifico nasce un po' dall'esaurimento del filone noir, già ampiamente esplorato dalla band: "Siamo partiti dal quello che volevamo fare musicalmente: allargare un po' la visione, introdurre altri elementi, essere ancora più cinematografici e un po' più liberi, usando altri strumenti, con atmosfere dei brani più sperimentali e sospese. Non volevamo morire con l'essere un gruppo “di genere” che fa “il genere”. Da Verne a Orwell, da Guerre Stellari alla Guerra dei Mondi, da Kubrick ai fumetti, la fantascienza è un genere molto meno visitato in Italia rispetto agli altri. Quindi ci siamo potuti immaginare come sarebbe stato fare quelle colonne sonore senza avere riferimenti precisissimi, ed è anche un genere molto rétro paradossalmente. La fantascienza, o l’immaginario fantascientifico, degli anni ‘50 e ’60 è parecchio differente dalla fantascienza come la intendiamo adesso. E noi ci siamo inventati anche un anno preciso in cui il nostro immaginario film è stato girato: il 1966".

 

Tag: live report

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