I Cani, tutti i testi e lo streaming del nuovo album Glamour

In esclusiva i testi del nuovo album de I Cani Glamour, che potete ascoltare in streamingIn esclusiva i testi del nuovo album de I Cani "Glamour", che potete ascoltare in streaming
25/10/2013 17:51

INTRODUZIONE
Non mi commuovono le storie coi sensi di colpa, non m'interessa l'opinione di chi la sa lunga: io voglio raccontare e che mi si racconti, perché anche il poco che sappiamo è meglio di niente.
E sarà dura far scrollar di dosso quest'idea che a nominare ciò che esiste non si dice nulla: ma l'esistente è anch'esso pane per i nostri denti, non si può correre soltanto dietro ai sentimenti.

COME VERA NABOKOV
Io e te abbiamo sempre vissuto in un mondo austero. Solo tre o quattro cose passano la tua censura: sesso e violenza e foto di gatti e affetto brutale, sparato in faccia come aria compressa.
Ma basta che mi prometti di andare in giro con la pistola per difendermi, e di tagliarmi la carne da mangiare nel piatto, come Vera Nabokov. Da quando ho un tour e un lavoro e la gente che amo sta male, io da solo non ci riesco più, e non è avere vent'anni, e non è avere gli esami. Fidati, è qualcosa in più.
E poi, di notte, ci divertivamo. Gli altri pensavano che litigavo. Ma su Whatsapp c'era un sacco di spazio per le nostre tre o quattro cose del cazzo.
Ricorda che mi hai promesso di andare in giro con la pistola per difendermi, e di tagliarmi la carne da mangiare nel piatto, come Vera Nabokov. Da quando ho un tour e un lavoro e la gente che amo sta male, io da solo non ci riesco più, e non è avere vent'anni, e non è avere gli esami. Fidati, è qualcosa in più.
Ricorda che mi hai promesso di andare in giro con la pistola per difendermi, e di tagliarmi la carne e farmi addormentare, come tre o quattro anni fa: da quando perdo capelli e non so che devo fare io da solo non ci riesco più, e non è avere gli esami, e non è avere vent'anni. Fidati, è qualcosa in più.

CORSO TRIESTE
Padri stanchi tornano a casa dal lavoro in moto: è quasi buio, soltanto luci verdi e rosse ed arancioni e gialle, e sotto gli alberi non fanno luce neanche quelle.
Ho quindici anni e con le mani in tasca sto tornando a casa anch'io, e in faccia ho freddo, mentre sotto alla mia giacca sudo, e ho un groppo in gola ma non so perché. Adesso non ricordo più perché.
Ricordo solo che avevo la stessa faccia da cazzo dei pischelli che ora vedo in giro, da vero duro con problemi seri. Ti giuro è l'unica, davvero l'unica, l'unica vera nostalgia che ho.

NON C'È NIENTE DI TWEE
Non c'è niente di twee a Roma nord, ma bestemmie scritte sui muri, madri ansiose con figlie in prigione al computer dentro camera loro. Non c'è stato mai niente di twee fra di noi: io ero un po' troppo comodo in quanto astro nascente, astro nascente di quattro poveri stronzi. Ma non c'è niente di twee, no.
Non c'è niente di twee in tutto il mondo, solo etero furbi col banjo, mal di testa, e stanze di gente che esce troppo poco di casa. Non c'è stato mai niente di twee fra di noi: io sapevo soltanto che eri la reginetta di tumblr, reginetta di quattro poveri stronzi. Ma non c'è niente di twee, no.
E quanto disoneste possono essere le parole, per infestare il mondo di sentimenti, per dire il falso, per non dire niente, per non dire quanto disoneste sono le fotografie in cui siamo bellissimi e perdenti.
Ma non c'è niente di twee, no.

STORIA DI UN IMPIEGATO
In vacanza un'estate ho scoperto che esiste gente che fa i concorsi, e non concorsi tipo Premio Tenco, ma concorsi tipo in Ministero. Considerato che non sono un artista, e con le velleità non ci si vive, mi ritrovai con un lavoro vero: uno di quelli proprio senza glamour.
In corridoio mi blocco un attimo ed ho paura e mi aggrappo al muro: e grazie a Dio non mi ha visto nessuno. Ma in fondo è del tutto normale, dormi poco e mangi male, passerà anche questa.
Parte dei soldi li spesi in assoluta allegria: potevo pure finirla con i conti in tasca, di contare i dieci euro in cambio dei Long Island e tra quanto uscivano le mie interviste.
In corridoio mi blocco un attimo ed ho paura e mi aggrappo al muro: e grazie a Dio non mi ha visto nessuno. Ma in fondo è del tutto normale, dormi poco e mangi male, passerà anche questa. Passerà.

STORIA DI UN ARTISTA
Tua madre era una signora della Milano per bene, se una notte ti ha chiuso fuori non giudicatela troppo male. Tornavi a casa ubriaco coi tuoi amici barboni, la svegliavi per farti cucinare la pasta. Tua madre era una signora della Milano per bene, se una notte ti ha chiuso fuori non giudicatela troppo male. E sei morto di freddo, morto letteralmente, sei crepato d'infarto a nemmeno trent'anni. Ma tua madre era una signora della Milano per bene, erano pure altri tempi, non giudicatela troppo male.
Eri un genio e un artista, eri ricco e viziato, eri un vero profeta, eri un alcolizzato. Ti festeggiamo ogni anno con mostre borghesi, con le foto profilo, con le tesi di laurea. Perché a noi piacciono i dischi, le foto, i registi, i marchingegni alla moda, le muse, gli artisti, Piero Ciampi, Bianciardi, Notorius B.I.G, Pasolini e Jay-Z.
E morire nel vomito dopo carriere splendide, e le storie romantiche su quanto è fredda Milano: noi che a Milano ci andiamo per la moda e la radio, per cercare contatti, perché lì stanno le cose che ci piacciono: i dischi, le foto, i registi, i marchingegni alla moda, le muse, gli artisti, e sentirci diversi, creativi, speciali, tutto tranne normali. Tutto, tranne normali.

SAN LORENZO
L'energia e la massa, che in realtà sono la stessa cosa, curvano lo spazio e conseguemente anche la luce giunge fino a noi distorta nella forma e nel colore dopo avere attraversato per millenni le galassie. Ma per una notte, ogni dieci agosto, noi lanciamo ogni sorta di richieste a dei meteoriti ignari, e scrutiamo il cielo concentrandoci sui fatti nostri, invece di pensare a quanto poco siamo rilevanti.
Tutto l'universo nasce e muore di continuo e se ne frega dei progetti e degli amori e dei miei fallimenti: quindi andare a chiedere favori alle stelle cadenti non è tanto di cattivo gusto quanto arrogante.
Ogni po' di anni, ovvero circa dodici miliardi, una stella implode trasformandosi in un buco nero che risucchia via qualunque cosa sia nell'orizzonte, fino a quando l'entropia non prenderà il sopravvento.
Tutto l'universo nasce e muore di continuo e sputa in faccia alla mia meschinità e all'individualismo: quindi andare a chiedere favori alle stelle cadenti non è tanto di cattivo gusto quanto arrogante.

FBYC (s f o r t u n a)
Ho paura di tutto, soprattutto dei cani, e di restare solo, e degli esseri umani. In ufficio mi vesto da adulto e ascolto s f o r t u n a. Chiederò ancora a Jacopo di spedirmi magliette e abbracci.
Maledetta sfortuna.
Ho paura del buio, soprattutto su un palco; che gli amici mi scordino, e di quelli che scordo io. E poi temo il successo, ma non quanto l'insuccesso: forse è per questo che passo la vita a dire che non m'interessa.
Maledetta sfortuna.
Vorrei stare sempre così, avere cose pratiche in testa: i soldi per mangiare, i dischi, i videogiochi e basta.

LEXOTAN
Ho sempre cercato un sacco di cose difficili, per poi scoprire che non stavo meglio per niente. Per niente.
Non avrò bisogno delle medicine, degli psicofarmaci, del Lexotan, dei rimedi in casa, della valeriana, della psicanalista jungiana: e se dovessi avere sulla tangenziale la tachicardia cercherò di ricordare che nonostante tutto c'è la nostra stupida, improbabile felicità. La nostra niente affatto fotogenica felicità. Sciocca, ridicola, patetica, mediocre, inadeguata.
Ho sempre avuto un sacco di sogni ambiziosi, per poi realizzare di non stare meglio per niente. Per niente.
Non avrò bisogno delle medicine, nemmeno dell'MDMA, delle copertine, delle feste a inviti, né del Rolling Stone e né di Vice. Non avrò paura se non sarò bravo come Thurston Moore: cercherò di ricordare che nonostante tutto c'è la nostra stupida, improbabile, felicità. La nostra niente affatto fotogenica felicità. Sciocca, ridicola, patetica, mediocre, inadeguata felicità.
 

 

Tag: streaming testi

Commenti (6)

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  • Cosimo Pisconti 21/10/2013 ore 14:23 @terremotozz

    non parte nemmeno a me!

  • Giuseppe Ialacqua 22/10/2013 ore 00:25 @giuseppe.ialacqua.5

    I Cani hanno fatto un altro sorprendente album.

  • Pozzarello City Rockerz 23/10/2013 ore 20:54 @rasimettow

    Se Bianconi avesse avuto 27 anni nel 2013 "Sussidiario illustrato della giovinezza" suonerebbe proprio così...
    Glamour è veramente un disco fantastico....

  • Io 27/10/2013 ore 12:13 @gioncollins

    Sorprendente nel senso che non ti aspetti sta m...
    Rivoglio indietro i neurotrasmettitori che ho sacrificato nell'attività neurale dell'ascolto di quella accozzaglia di banalità. oppure la possibilità dare una sberla a Niccolò Contessa. Come

  • Emiliano Calori 28/10/2013 ore 11:38 @emilianocalori

    Non e' mai facile l'opera seconda. Qui c'è una Vera Nabokov che da sola vale tutto l'album!

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