Le case discografiche sono peggio di Napster?

25/02/2002

Nel Dicembre del 2001, con la chiusura di Napster, le case discografiche hanno creato due società per gestire il download di musica a pagamento.

Da una parte c'è PressPlay fondata dalla Universal e dalla Sony Music, mentre dall'altra c'è MusicNet che riunisce BMG, EMI, AOL Time Warner e Real Networks. Le iniziative, stando a quanto dicono i dirigenti sono nate per tutelare i diritti degli artisiti che, sempre stando a loro, con Napster perdevano fior fior di quattrini.

È interessante notare che con questo nuovo sistema le case discografiche riescono ad intascare il 91% dei profitti, tutelando i propri artisti con un eccezionale 9%.

Ovviamente molti artisti hanno chiesto che la loro musica venisse rimossa ma non tutti hanno il peso necessario per "forzare" l'azione.

Uno dei commenti uditi è stato "Se la tecnologia esiste e noi artisti non possiamo guadagnarci preferiamo che i fans abbiano la musica gratis!"

story.news.yahoo.com/news?tmpl=story&u=/nyt/20020218/tc_nyt/
record_labels__answer_to_napster
_still_has_artists_feeling_bypassed

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Notizia tratta dalla newsletter del sito:
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Tag: mp3 napster

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