La Chiesa e il Pdl scoprono l'esistenza di Internet

12/07/2011

Le chiamano epifanie. O folgorazioni. In alcuni casi anche conversioni. Un celebre convertito è Beppe Grillo, che nell'arco di pochi anni è passato da prendere a martellate i computer e a insultare dal palco chiunque avesse un sito Internet, a capopopolo digitale, blogger numero uno in Italia e considerato tra i più influenti del mondo.

Se Grillo è passato da meno dieci a cento in pochi mesi, perché altri non dovrebbero avere il diritto di inventarsi nuovi profeti del web? Certo, evitare di apparire dei totali sprovveduti potrebbe aiutare. Prima ci si è messa la Chiesa, con le immagini del Papa intento a premere il pulsantone "tweet" su un iPad per inaugurare l'account Twitter ufficiale del Vaticano, con la stessa naturalezza degli indiani americani (pardon, nativi) davanti alle prime macchine fotografiche.



Poi è toccata all'emergenza satanismo. Di colpo, gli stessi social network su cui la Chiesa sta cercando di inserirsi sono diventati lo strumento del demonio: "Con l’avvento di Internet e soprattutto dei social network, [...] il diavolo viene evocato anche attraverso il web”. Questa la dichiarazione del sacerdote esorcista Don Gabriele Nanni. Ovvia conseguenza: aggiornare i corsi per esorcisti al web 2.0. Resta da capire cosa significhi nel concreto, sta di fatto che sapere che c'è una schiera di preti che benedice ogni giorno schermi e tablet è comunque una bella immagine.

Uscendo dal Vaticano, l'ultimo convertito digitale è il portavoce del premier Paolo Bonaiuti. Durante un convegno ha infatti parlato del nuovo corso che dovrà prendere il Pdl. Un nuovo corso che dovrà per forza passare dal web: "La rete di Internet: quello sarà il futuro. I dirigenti calati dall'alto non ci saranno più, non avranno posto perché è questa voce di popolo continua che dovrà avere la prevalenza". Non male, vista anche l'ultima uscita del suo collega di partito Giorgio Stracquadanio, che poche settimane fa aveva detto che la sinistra ha conquistato la rete perché i suoi elettori "non fanno un cazzo e sono sempre su Internet".

Si accettano scommesse su chi saranno i prossimi convertiti digitali.

Per seguire il Papa:
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Tag: religione

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