La chiusura dell'INIT: il comunicato

26/04/2004

Comunicato Stampa

Siamo spiacenti di comunicare che la programmazione all'interno dell' INIT di Roma è stata forzosamente sospesa con il sequestro preventivo da parte dei vigili urbani del IX MUNICIPIO che la sera del 22/04/04 (giovedi sera) hanno fatto irruzione nel locale, coadiuvati dalle forze di polizia e carabinieri, interrompendo in questa maniera il concerto in programma (la serata organizzata dai ragazzi di "sinister noise"), effettuando inoltre l'identificazione del pubblico presente che veniva anche perquisito.

Questa è la cronaca, di una serata poco divertente con un bassissimo livello culturale.

Ci preme innanzitutto scusarci con tutti coloro siano stati identificati la sera di giovedi, convinti comunque sia solo stata un'operazione atta a scoraggiare il tentativo di occupazione dello spazio dopo l'apposizione dei sigilli avvenuta nel mese di febbraio e poi di marzo.

Nel tentativo comunque di spiegare in maniera più precisa possibile le nostre ragioni, aggiungiamo alcuni particolari che possono aiutare a chiarire meglio la storia dell' INIT che nasce con il chiaro intento di dare uno spazio idoneo alla proposta artistica alternativa al mercatino musicale che spinge in maniera ormai troppo marcata la sincerità artistica verso il solo commercio.

Comunque, (PROLOGO DEL SEQUESTRO) il fabbricato conosciuto come INIT di Via Della Stazione Tuscolana, 133 è stato assegnato e consegnato alla nostra associazione dal comune di Roma in forza di una delibera del '95 (delibera 26) che permette di regolarizzare gli spazi occupati che ne facciano richiesta, con l'obbligo di costituirsi associazioni culturali e di poter chiedere l'assegnazione definitiva degli stessi. Si chiede alle associazioni di recuperare gli immobili assegnati effettuando quindi un auto-recupero a carico delle stesse per poi defalcare in seguito i costi dalle spese contrattuali; questa è la legge.

Ma sta il fatto che, passati quattro anni dalla nostra assegnazione, e fatta richiesta di completare l'auto-recupero, non abbiamo ancora ottenuto i permessi e dovendo sostenere i costi del recupero parziale effettuato chiedevamo di poter esistere nella nostra attività culturale come nostra unica possibilità di sopravvivenza.

La risposta la potete leggere quando volete, appiccicata sul cancello d'entrata dell'INIT, firmata dai vigili urbani del IX municipio gli stessi che non riconoscono la nostra occupazione, dichiaratamente simbolica, ma che non molto tempo fa, qualcuno forse ricorda, occuparono gli edifici della ex scuola di Via Macedonia, attualmente loro nuova sede.

Tenteremo di tenere informati il più possibile sugli svolgimenti futuri e sulle possibili locazioni dei concerti che erano in programma per maggio e giugno, rimanendo a disposizione per qualsiasi informazione dai nostri contatti:

mailto:init.club@libero.it /> mailto:init@rocks.it /> mob: 338 73 88 296

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