Clem Sacco, torna il primo rock demenziale

27/09/2006

Direttamente da Tenerife il ritorno in Italia del capostipite del rock demenziale italiano. Per chi lo ricorda, un tuffo nel passato più folle della musica italiana. Per chi non lo conosce, è l'occasione per scoprire un personaggio surreale che quaranta anni fa ha praticamente inventato un genere e che potrebbe insegnare come essere rock'n'roll a tanti giovani contemporanei. Si tratta di Clem Sacco, nato al Cairo e trasferitosi giovanissimo in Italia dove nella seconda metà degli anni cinquanta si inventa una forma tutta sua di rock, diventando uno dei pionieri italiani del genere insieme a Ghigo, Johnny Baldini, Guidone, Adriano Celentano, Mina (all'epoca Baby Gate), Little Tony. Fa scalpore al Festival del Rock del 1961, esibendosi in mutande leopardate. Scrive canzoni non-sense e traccia i contorni della musica demenziale con brani come "Mamma, voglio l'uovo alla coque", "Il deficiente", "Enea con il neo" che gli procurano la censura di radio e tv dell'epoca. Nel 1961 presta la voce ai Ribelli sostituendo Celentano che al termine del servizio militare inciderà una sua canzone: "Basta con la luna". Compare nel 1963 nel film Canzoni bulli e pupe in cui interpreta un carcerato pazzo per il twist. Fonda i Califfi con Gino Santercole (nipote di Celentano) e Enrico Maria Papes, in seguito percussionista dei Giganti, che sono gettonatissimi al Cinebox dei primi anni sessanta. Insieme a Michele Bovi di RaiDue, il folle Clem Sacco farà quest'anno ritorno in Italia per raccontare le sue cinque decadi di musica.

Presente come ospite domenica al MEI di Faenza 2006.

Se volete dare uno sguardo:
www.youtube.com/watch?v=9N4DcCoh-c4
www.youtube.com/watch?v=Ib3coN8EdpY
it.wikipedia.org/wiki/Clem_Sacco

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