Il Codacons all'attacco della SIAE per decine di milioni di euro svaniti nel nulla

Codacons e SIAE si scontrano per un investimento andato maleCodacons e SIAE si scontrano per un investimento andato male
30/10/2012 12:23 di

La storia inizia nel 2009, quando il tracollo di Lehman Brothers travolge anche SIAE, che aveva affidato al gigante finanziario diverse decine di milioni di euro. Una perdita dura, simile a quella di tante altre realtà che, in tutto il mondo, avevano investito in Lehman Brothers.

All'epoca, Codacons si attivò per fare emergere le motivazioni dietro quell'errato investimento. La richiesta di mostrare le carte agli associati, però, venne respinta: ecco allora la decisione del Codacons di rivolgersi alla giustizia. Solo dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato, SIAE ha trasmesso ai propri associati i documenti richiesti, che quindi sarebbero stati costretti a fare leva sulla minaccia di un procedimento penale per ricevere informazioni su come vengono gestiti i fondi della società stessa.

La vicenda si è riaccesa qualche giorno fa, quando il Codacons ha pubblicato sul proprio sito un comunicato, in cui si afferma che il direttore generale di SIAE Gaetano Blandini sarebbe stato indagato dalla magistratura, proprio per il rifiuto di mostrare le carte relative a Lehman Brothers ai propri associati.

Ieri è arrivato il controcomunicato di SIAE, nel quale si afferma che al momento nessun dirigente è indagato, che il Consiglio di Stato ha in realtà rigettato le richieste del Codacons e che anche la cifra degli investimenti diffusa dal Codacons è scorretta: l'associazione consumatori parla infatti di 80 milioni di euro, mentre SIAE afferma che la cifra è esattamente la metà.

Una vicenda complessa, in cui la chiarezza risulta non pervenuta. L'ennesima situazione sulla quale, a breve, potrebbe indagare una Commissione d'Inchiesta invocata da più parti.

Tag: siae

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