Nasce un comitato nazionale contro la vita notturna nelle città (e il Corriere approva)

Ricomincia la grande lotta dei comitati di quartiere contro quello che loro chiamano degradoRicomincia la grande lotta dei comitati di quartiere contro quello che loro chiamano degrado
20/02/2014 13:10 di

Ci risiamo: come ogni anno si inizia a intravedere la primavera e tornano a sbocciare iniziative e proposte di regolamentazione, per bloccare ogni tipo di attività notturna nelle città. Lo scorso anno parlammo di come Milano volesse spegnere tutto a mezzanotte, nel 2014 arriviamo invece a una situazione ancora più imbarazzante.

In un articolo pubblicato oggi sulla sezione milanese di Corriere.it si parla infatti di una riunione avvenuta a Milano tra comitati di cittadini di varie città italiane, che hanno deciso di coordinarsi per combattere (citiamo l’articolo) «la movida selvaggia»: «Cittadini stufi ma ancora battaglieri, cittadini prostrati dalla lunga lotta al degrado e al rumore ma non ancora vinti e, anzi, sempre più decisi a far sentire la propria voce».

Il tono dell’articolo, a firma Giacomo Valtolina, non lascia spazio a dubbi: secondo il Corriere i cittadini che restano in casa sono le povere vittime, mentre chi sceglie di uscire è il nemico da combattere. Anzi, da educare, visto che tra le iniziative pensate c’è anche la volontà di fare in modo che «il divertimento venga governato da regole precise capaci di difendere la nostra salute, di rispettare i monumenti e le piazze, pretendendo politiche giovanili ed educative».

Da parte dei comitati di quartiere e delle associazioni di cittadini non c’è nulla di nuovo: il sogno è il silenzio, con tutti in casa e città deserte dopo le 22. Desolante, ma ci siamo abituati
L’articolo del Corriere invece provoca imbarazzo, ma imbarazzo vero.

Tag: milano polemica

Commenti (3)

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  • copperblue 20/02/2014 ore 12:34 @copperblue

    I vecchi italiani sono i piu' cattivi del mondo. I piu' egoisti e poco lungimiranti che ci sia. Perche' poi sono regole da pazzi, si passa da un estremismo e una generalizzazione all'altra. Inoltre qua in questo cazzo di Nord Italia,con tutte queste cazzo di minchiate che hanno detto certi politici c'e' la fissa a fare le citta'-bunker con sindaco sceriffo. E addirittura ci sono quelli che vogliono i militari in strada..il permesso,la tassa,ecc. va tutto male e da buoni italiani anziché fare fronte comune ognuno cerca di farla pagare al prossimo adducendo a lui le colpe.Chi dovrebbe proporre alternative ricalca lo stesso modello sia chiaro,fa la manifestazione e c'e' il solito chiacchierone che "cavalca"la protesta e basta ma nulla di concreto. Al Nord Italia sei solo,solo contro tutti e tutti contro tutti in questo momento.

  • Paprika Jones 20/02/2014 ore 13:13 @67

    Ma se invece di rompere le palle sui social -che tanto non serve a niente- il giovane milanese andasse a trovare la sua cara nonnina, zietta o suocera milanese di turno e spiegasse a loro in prima persona che permettere al giovane represso, condannato a un lavoro che gli occupa tutta la giornata, di avere la possibilità di uscire e sperperare un po' di soldi garantirebbe una buona sanità mentale del giovane stesso, farebbe girare l'economia e non farebbe appassire il turismo facendoci passare per i bigotti che siamo.

  • Riccardo Prete 20/02/2014 ore 13:13 @riccardo.r.prete

    A Padova dichiarazione del genere vengo fatte un giorno si e l'altro pure da parte di qualsiasi parte, politica e non... E ogni volta io mi dico d'accordo: chiudiamo bar e locali alle 22, tutti a casa presto! Poi però che non ci si lamenti quando i gestori dei locali non sono in grado di arrivare a fine mese e chiudono tutto o, ancora peggio, decidono di farla finita, o quando la città di notte rimane in balia di spacciatori e quant'altro... I rappresentanti di questi "comitati di cittadini combattivi" non riescono a capire che il cosiddetto "degrado" sia anche ciò che mantiene una città in vita...

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