La Commissione Europea sdogana la pirateria?

Uno studio di un centro di ricerca legato alla Commissione Europea ribadisce che chi scarica tanto, acquista di piùUno studio di un centro di ricerca legato alla Commissione Europea ribadisce che chi scarica tanto, acquista di più
19/03/2013 12:16

Sarà la millesima volta che vi proponiamo una news del genere, ma questa volta la differenza c'è ed è grossa. Il succo del discorso è condiviso da tanti e da tempo: la pirateria non danneggia davvero il mercato musicale. Chi scarica tanti dischi è disposto a comprarne altrettanti, se non di più.

Alla coda di chi sostiene questa teoria, si aggiunge ora una istituzione non da poco: la Commissione Europea. Uno studio eseguito da un istituto che fa parte del centro ricerche della Commissione, infatti, ha indagato le abitudini di 16.000 cittadini europei.

Il risultato: «La sensazione è che la maggior parte della musica scaricata illegalmente dagli individui del campione non sarebbe stata acquistata se i siti illegali non l'avessero resa disponibile». Lo studio rivela poi che il rapporto tra pirateria e acquisti legali è esattamente l'opposto, con la prima a spingere i secondi: «i click sui contenuti legali sarebbero stati più bassi del 2% se non ci fossero stati i siti di download illegale». Si arriva invece al 7% se si parla di visite agli store digitali.

Confermando, giustamente, l'importanza del diritto d'autore, lo studio si conclude con parole che, anni fa, sarebbero state inimmaginabili: «la pirateria musicale non dovrebbe essere considerata come un problema crescente per i proprietari di diritti d'autore».

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Tag: pirateria europa

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