Concerto per Emergency a Pordenone

21/03/2002

Si svolgerà sabato 23 marzo, con inizio alle ore 18.30 presso il Palazzetto Micheletto di Sacile (PN), il concerto musicale Note d'emergenza organizzato da Emergency.

Dal titolo più che mai emblematico, l'iniziativa intende rivolgersi soprattutto ai giovani, impiegando, per informare e sensibilizzare sulle conseguenze provocate dalla guerra, o meglio da tutte le guerre, il linguaggio a loro più consono, quello musicale.

Sul palco del palazzetto si esibiranno alcuni gruppi musicali pordenonesi noti per le loro tournée in Italia e all'esterno che hanno accolto
l'invito di Emergency ad aderire alla manifestazione; saranno in scena i Richiamo, i Deja, i VastaGamma, i Capitan Jive e i Tre Allegri Ragazzi Morti.

Ad animare la serata con interventi spettacolari di grande effetto, i trampolieri della cooperativa teatrale Molino Rosenkranz di Castions di Zoppola.

LA MOSTRA
Nel corso della manifestazione sarà possibile visitare una mostra sulle vittime delle mine antiuomo. Un programma di tutto rispetto per una serata promossa dalla compagine pordenonese di Emergency (sono oltre 50 i gruppi associati presenti sul territorio italiano) che intende raccogliere fondi per sostenere in modo concreto le vittime delle guerre, finanziando ospedali già attivi sia progetti e interventi di prossima attuazione, come l'apertura a breve di 3 centri di pronto soccorso e il reparto di maternità in Afganistan.

EMERGENCY
Ma facciamo un passo indietro spiegando in breve che cos'è Emergency, un'associazione umanitaria sorta nel 1994 a Milano sulla quale, dopo la strage dell'11 settembre e la guerra americo-afgana, sembra si siano accesi i riflettori e stimolato l'interesse dell'opinione pubblica. I numerosi tentativi di raggiungere l'Afganistan nei giorni successivi a l'11 settembre da parte di Gino Strada, il medico che l'ha fondata e che ha all'attivo un'esperienza ultradecennale nelle zone di guerra, non sono passati inosservati, mentre continua ad essere bypassato il dramma delle mine antiuomo, che provocano 26.000 vittime ogni anno (sono oltre 110 milioni le mine disseminate in ben 67 paesi, di cui circa 30 milioni di fabbricazione italiana).

Portare soccorso alle vittime civili dei conflitti per garantire loro assistenza medico-chirurgica e interventi riabilitativi: è questo lo scopo primario di Emergency che dal '94 al 200 ha assicurato l'assistenza a oltre 190.000 vittime di guerra; un dato confortante se si pensa che oltre il novanta per cento delle vittime dei conflitti attualmente in corso sono civili, migliaia di donne, bambini, uomini inermi.

Un'associazione non governativa che offre assistenza a tutti, al di là della loro fede politica e religiosa. Centri chirurgici e di riabilitazione sono stati allestiti in Kurdistan, Cambogia, Eritrea e Sierra Leone, per non parlare dell'Afganistan, dove dal dicembre '99 è stato aperto un centro chirurgico ad Anabah, nella valle del Panshir; alla fine del 2000 i posti di primo soccorso gestiti da Emergency nel nord dell'Afganistan sono 6, altri 3 da aprire a breve, mentre dalla primavera del 2001 è operativo un secondo ospedale nella capitale Kabul.

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