I buchi neri del Primo Maggio: molti musicisti dell'edizione 2013 non sono ancora stati pagati

Il concerto del primo maggioIl concerto del primo maggio
28/07/2014 16:45

Che il Concerto del Primo Maggio navigasse in acque molto poco sicure lo si sapeva da tempo; già al termine della scorsa edizione del 2014 è stato pubblicato un articolo su Linkiesta nel quale si spiegava nel dettaglio i retroscena decennali delle varie società che, a turno, hanno gestito l'organizzazione del concerto con il benestare dei sindacati.
Si tratta di società in liquidazione o con migliaia di euro di debiti che fanno tutte capo a Marco Godano (che non c'entra niente con i Marlene Kuntz, però), persona che dal 2001 è incaricata di portare avanti l'intero carrozzone. 
La prima società, Primata (acronimo di Primo Maggio Tutto l'Anno) risulta in liquidazione con 400.000 euro di debiti; dal 2011 l'organizzazione è ricaduta su un'altra Srl di Godano, la Anyway, a sua volta affogata nei debiti. Arriviamo così al 2013, anno in cui è stata fondata (sempre da Godano, visto che ha un contratto per l'organizzazione del Concertone che scade nel 2015) la 1MVideo, con la quale si è cercato, per l'ennesima volta, di risanare i conti. 
A quanto pare però le cose non sono andate lisce: ci sono ancora molti lavoratori e musicisti che devono ancora essere pagati. Considerando che il Concerto viene organizzato per celebrare i lavoratori, la notizia purtroppo si commenta da sé. 
Tra i lavoratori c'è anche Sebastiano De Gennaro, musicista per BaustelleLe Luci Della Centrale Elettrica, Calibro 35, Der Maurer, Edda e tanti altri. Ecco cosa ci racconta riguardo i mancati compensi del Concerto del Primo Maggio:
 

"Ho suonato al concertone nel 2013, quindi al penultimo Primo Maggio, con l'orchestra Rock di Cosma. Ad oggi non sono stato pagato del tutto, nel senso che avevo chiesto nel contratto che ho firmato un anticipo del 50%, avendo sentito voci allarmanti sul fatto che in molti non erano stati pagati. Pochi giorni prima dell'esibizione, non avendo ricevuto nessun anticipo, ho minacciato di non salire sul bus per Roma se non vedevo il bonifico, così lo hanno fatto subito...
Ho fatto bene, perché con quei soldi mi sono almeno pagato le tasse che altrimenti avrei dovuto sborsare di tasca mia. Assieme a me so che molti altri musicisti e tecnici non sono stati pagati o pagati solo in parte.
So anche che Godano ha emesso degli assegni scoperti... una cosa che credo sia molto poco limpida. La mia cooperativa aspetta da Anyway srl svariate migliaia di euro, nelle quali rientra anche il mio stipendio.
Da parte mia, so che quei soldi non li vedrò probabilmente mai... ma mi interessa poco, mi interessa invece molto denunciare la cosa."


Abbiamo provato a contattare la Anyway Srl per un loro commento sui fatti, ma tra i recapiti disponibili online non è stato possibile trovarne uno attivo. 

Tag: polemica

Commenti (1)

  • Marco Biasio 02/08/2014 ore 16:38 @bisius

    Tutta questa gentaglia va presa con le pinze e riempita di calci nel deretano finché non scappa dall'Italia. In un'isola deserta, tipo. Di quelle dove poter fare i test nucleari con le bombe H.

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Foto Profilo: Dorso