Concertone Primo Maggio, gli highlights dell’edizione 2018

Dall’omaggio agli Skiantos allo stage diving di Cosmo, rivediamo cosa è successo nell’edizione 2018 del Concertone del Primo Maggio a Roma.
02/05/2018 09:12

Ieri, come accade dal 1990, il Concertone del Primo Maggio è tornato ad animare piazza San Giovanni in Laterano a Roma: la conduzione dell’evento, organizzato da CGIL, CISL e UIL, è stata affidata quest’anno ad Ambra Angiolini e Lodo Guenzi, e sul palco si sono alternati moltissimi nuovi nomi della scena musicale italiana, da Galeffi a Wrongonyou, dai Canova Frah Quintale, con tanti artisti che presto potremo rivedere dal vivo al MI AMI Festival, come Maria Antonietta, Willie Peyote, Francesca Michielin e Cosmo (se non avete ancora preso le prevendite potete farlo qui). E proprio Cosmo è stato certamente protagonista di uno dei momenti più memorabili di questa edizione, con un tuffo nella folla e conseguente crowd surfing che ha generato tantissimi commenti sui social, dove in molti si chiedevano dove fosse finito l’artista di Ivrea: dopo aver subito il furto di gran parte della strumentazione necessaria per i live qualche giorno fa, Cosmo è riuscito comunque a esibirsi (grazie al sostegno di Mokke’s, la società di noleggio strumenti che lavora al Concertone e che ha prestato quello che mancava dell’attrezzatura, e al contributo della SIAE) e a uscire sano e salvo dall’onda umana che lo ha trascinato a lungo: come ha scritto lui stesso, “Tranquilli, sono indistruttibile!”.

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Nella lunga maratona musicale in occasione della Festa dei Lavoratori (il tema di quest’anno era la sicurezza sul posto di lavoro) anche tanto spazio al rap e alla trap, con Achille Lauro e Boss Doms, Nitro, Gemitaiz e Sfera Ebbasta, che infiamma il pubblico della piazza e durante “Rockstar” regala alla prima serata di RaiTre un bel ‘vaffa’ accompagnato da dito medio, per un’edizione da molti criticata per l’eccessiva presenza di parolacce, definitivamente sdoganate dall’apertura con “Mi sono rotto il cazzo” de Lo Stato Sociale (in una versione modificata), brano che tre anni fa era stato censurato al Concertone. Tra le esibizioni più belle, certamente quelle di alcuni gruppi storici della scena indipendente italiana: i Ministri, gli Zen Circus e i Calibro 35, padroni del palco e capaci di performance comunicative e intense.

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C’è stato poi un omaggio agli Skiantos con una variegata formazione che comprendeva Lo Stato Sociale, Cimini, Cato (Bluebeaters), Francesco Bacci (Ex-Otago), Fabio Rondanini (Calibro 35 e Afterhours), Aimone Romizi (Fast Animals and Slow Kids) e Willie Peyote, che hano eseguito “Sono un ribelle mamma”, “Mi piaccion le sbarbine” e “Largo all'avanguardia”.

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Coinvolgente come sempre Gianna Nannini, anche se costretta a esibirsi seduta per la caduta avvenuta un mese fa durante un concerto a Genova: la sua “Fotoromanza” è certamente un grande classico e la piazza canta il ritornello a gran voce. E ancora la sofisticata performance di Max Gazzè con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il set acustico di Carmen Consoli accompagnata, come nel tour “Eco di sirene”, da viola e violoncello, e la chiusura affidata a Fatboy Slim, che conclude il Concertone 2018, ovviamente, facendo ballare tutta piazza San Giovanni.

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Tag: concerti - primo maggio

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