La protesta dei conservatori italiani contro il degrado della formazione musicale in Italia

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10/02/2016 11:58 di

Lo scorso 27 gennaio i presidenti ed i direttori dei principali conservatori italiani si sono riuniti a Roma per discutere assieme del problema dell’alta formazione artistica e musicale in Italia. La situazione è grave e coinvolge 77 istituti, gran parte di essi con una lunga tradizione alle spalle, oltre a 50.000 studenti e 7500 lavoratori divisi tra docenti e personale amministrativo.

Per questo motivo è stata indetta per sabato 13 febbraio la “Giornata nazionale dell’alta formazione”, un momento condiviso di protesta per rendere noto ai cittadini e, più in generale, all’opinione pubblica lo stato di degrado della formazione musicale in Italia. Punto centrale della protesta la 508, legge di riforma del settore presentata nel 1999 ma mai completata.

Cosi recita la nota allegata alla riunione dello scorso 27 gennaio: “Si denuncia il persistere di un’assenza di progettualità politica e culturale riguardo al sistema formativo musicale, che si colloca nel quadro di una costante sottovalutazione di fatto del valore della musica nel contesto culturale e sociale complessivo del Paese. A distanza di sedici anni dalla promulgazione della Legge n. 508 mancano ancora fondamentali passaggi normativi, a cui si aggiunge l’effettiva inesistenza dell’organo consultivo di sistema (CNAM), scaduto da tre anni e non ancora rinnovato. Le Conferenze ribadiscono con determinazione la necessità di essere riconosciute e considerate come dai decreti ministeriali istitutivi: “quali organismi stabili di interlocuzione tra l’amministrazione e i conservatori”, statali e non statali. Le Conferenze esprimono inoltre ferma contrarietà all’annuncio di norme che favorirebbero le istituzioni private a discapito delle istituzioni pubbliche”.

Il prossimo sabato, quindi, i Conservatori di tutta Italia presenteranno attività, incontri, esibizioni dal vivo, sfilate, oltre all’apertura al pubblico delle più belle sale da concerto del nostro paese. Il Toscanini di Agrigento, ad esempio, terrà un concerto nella Valle dei Templi, a Treviso gli studenti Conservatorio Agostino Steffani suoneranno sotto la prefettura, a Pescara il Gabriele D’Annunzio ha organizzato degli incontri con tutta la cittadinanza. Aderiscono alla manifestazione anche Alessandria, Verona, Caltanissetta e molte altre ancora.

Al momento non è ancora presente un portale di riferimento che coordini le attività previste dai vari istituti, ma molto probabilmente presto si troveranno tutte le informazioni necessarie sul sito dell’AFAM, il sistema nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale.

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Tag: politica

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