Convegno Musica Viva, il live blogging

24/10/2015 10:23 di

Oggi inizia a Milano il convegno "MUSICA VIVA. Verso un patto per la musica viva nelle città del futuro". Si tratta in un incontro promosso dal Comune di Milano ed ExpoinCittà in collaborazione con SIAE e MTV Italia, che mira a mettere a confronto le buone pratiche sviluppate a livello locale, nazionale e internazionale per una valorizzazione e semplificazione normativa del settore della musica live in Italia. Rockit è mediapartner dell'evento, e qui di seguito trovate il nostro liveblogging.

Del Corno: Per concludere, è importante attribuire dignità al lavoro e all'impegno professionale di tutti quelli che partecipano alla filiera della musica dal vivo, è una cosa imprescindibile soprattutto a livello di cultura. Anche a livello normativo gli sforzi devono essere fatti in questa direzione: capire che lo spettacolo dal vivo esprime una funzione culturale importante nella creazione del tessuto della comunità. Questa è una cosa alla quale non possiamo rinunciare. 

Paolo Franchini (Siae): La Siae oggi è rinnovata sia in mentalità che in cultura, stiamo lavorando per migliorare tariffe e agevolare l'organizzazione. Il nostro obiettivo non è quello di andare a chiedere soldi impossibili ad un locale fino a farlo chiudere, ma far si che possa organizzare sempre più musica dal vivo, con artisti e autori italiani

Lele Sacchi (dj): si riallaccia alla questione della quiete pubblica raccontando di aver incontrato una signora molto anziana che vive in Darsena: nonostante quello che si potrebbe pensare ha una percezione estremamente positiva della collettività e della vitalità di Milano. È importante quindi non considerare musica e spettacolo dal vivo solo come disturbo della quiete o solo come occasione di business, bisogna capire cosa c'è dietro per molti: il futuro e i sogni di una comunità intera, specialmente della parte più giovane. È importante che l'area Expo rimanga al servizio dello spettacolo in città e che non venga abbandonata.

 

Filippo del Corno (Assessore alla Cultura di Milano): Nella giornata di ieri sono stati individuati 10 temi che verranno esplicitati in proposte concrete, c'è una settimana di lavoro per finalizzare i dettagli, ma i 10 progetti sono questi. Quando il documento finale verrà sottoscritto inizierà a diventare impegnativo. La convergenza del convegno sarà confermata dai fatti. C'è la soddisfazione di avere generato un metodo di lavoro concertativo e dialogante. C'è chi ha detto che fosse la prima volta che la rappresentanza in Italia fosse così ampia e non parcellizzata. Produrrà sicuramente buoni risultati. 
Tra i 10 temi: Semplificare burocrazia, che deve agevolare e non ostacolare. Grande esempio in questo senso il Modello Unico realizzato per Expo in città, che dovrebbe essere esteso a tutta Italia, per non avere più città che competono sull'offerta ma che cooperino per far si che l'accesso alla cultura sia ricco, facile e agile per tutti. Miglioramento del sistema dei diritti d'autore per la musica live, implementare servizi online. Buona la cooperazione tra Siae e Comune di Milano, si sono agevolate le piccole associazioni che hanno organizzato molti più eventi in maniera molto più semplice. Importante anche semplificare la normativa locale e le licenze, e fondamentale introdurre autocertificazione. Creazione di un'anagrafe dei luoghi di spettacolo, per far sì che non si debba sempre ripartire da zero per luoghi già utilizzati in passato. Insomma, un censimento per individuare ufficialmente dei luoghi agibili per il pubblico spettacolo. Vigili del fuoco: alleggerire peso economico e normativo delle norme di sicurezza, non prescindendo dalla necessità di rispettarle. Agevolazioni fiscali: valorizzazione dell'indotto. Tax Credit per la musica deve essere conosciuto, evidente ed esplicito. Infine, la politica repressiva sull'acustica crea frizioni tra residenti, istituzioni e organizzazioni. Bisogna conciliare il diritto al riposo, al divertimento e all'aggregazione. Non bisogna favorire un atteggiamento repressivo ma collaborativo verso chi organizza la musica dal vivo. E poi il reato di disturbo della quiete pubblica che considera la musica come inquinamento acustico: bisogna lavorare su questo.

Luca De Gennaro (Mtv): ha portato l'esempio dei gravi incidenti (con morti e feriti) accaduti in edizioni passate del festival texano SXSW: cosa sarebbe successo in Italia? Si sarebbero dati tutti la colpa a vicenda e avrebbero interrotto il festival, magari dando la colpa alla musica. Invece ad Austin organizzatori della manifestazione, sindaco della città e forze della polizia si sono messi attorno ad un tavolo per affrontare l'emergenza nel miglior modo possibile. La legge in Italia ci dice che lo spettacolo è un problema di ordine pubblico. E il calcio invece no?
Bisogna proporre intrattenimento musicale senza frizioni con le altre parti. Perché non è vero che con la cultura non ci si mangia. Musica Viva è stato un primo eccellente esperimento per continuare su questa strada: non si sono sentiti i soliti atteggiamenti lamentosi, ma per la prima volta i vari referenti hanno comunicato armoniosamente. Cerchiamo di essere anche noi sulla mappa internazionale. Ci sono grandi speranze non solo per Milano, ma anche per l'Italia

 

24 Ottobre 2015

 

Vincenzo Santoro (ANCI): il tavolo di discussione sulla valorizzazione del territorio è stato quello con la discussione più accesa. Ne è emerso che sarà fondamentale fare un censimento sui luoghi dello spettacolo.
1) utilizzo degli spazi esistenti, con le problematicità delle singole casistiche e costi
2) individuazione dei nuovi spazi, sia già esistenti che da progettare, flessibili per ogni singola tipologia di evento
3) prevedere, da parte dei comuni e delle regioni spazi specifici da adibire alla cultura nei piani regolatori
4) non solo spazi per eventi ma anche di formazione della cittadinanza.

Umberto Carretti (SLC/CGIL): la preparazione alla sicurezza è fondamentale per chi opera e per i fruitori. Il tavolo sulla coniugazione tra musica e diritto alla sicurezza ha posto in luce il tema fondamentale sulla certificazione professionale di chi lavora, spesso confuso con l'associazionismo, ma si intende un percorso formativo e qualificante, con un codice deontologico così da costruire in maniera definita la figura professionale.

Paolo Franchini (vicepresidente consiglio sorveglianza SIAE): sono emersi due punti di rinnovamento sull'approccio della musica
1) SIAE sta lavorando su una digitalizzazione per portare tutte le licenze online entro giugno, facilitando il lavoro degli operatori della musica e delle risorse dell'azienda
2) sarà rilanciato l'accordo SIAE-Anci, portando dei benefici per tutti coloro che organizzeranno concerti

Filippo Del Corno (assessore alla cultura di Milano): punti focali su cui concentrarsi per migliorare la musica dal vivo
1) dignità del lavoro di chi partecipa alla filiera musicale, su tutti i livelli di lavoro, nonostante l'intermittenza e la precarietà
2) produzione di valore economico della musica dal vivo, non soltanto materiale, ma da tutto ciò che genera in termini di indotto. Gli operatori sono portatori di valore sul territorio.
3) valore culturale e sociale di ogni produzione che lavora sull'immaginario: non bisogna disgiungere il valore sociale da quello economico.

Un rappresentante per ogni tavolo di lavoro sintetizza le proposte emerse dalle discussioni

 

 

#musicaviva è giornata piena di concretezza. Ecco i tavoli di lavoro per arrivare alla legge!

Posted by Nicolò Zaganelli on Venerdì 23 ottobre 2015


SILVANO BARBERI (comandante provinciale vigili del fuoco di Milano)
: I concerti dal vivo sono un'attività culturale e non solo commerciale, un bene di tutti. È importante nei grandi eventi rispettare degli standard di sicurezza e ordine pubblico. Chi organizza spettacoli negli stessi luoghi deve essere messo in condizione di conoscere qual è la procedura e i documenti da presentare senza fraintendimenti da parte delle istituzioni.

ROBERTO GROSSI (Presidente di Federcultura): Per incentivare la domanda devi creare un buon prodotto culturale, negli ultimi anni (dati Siae) il volume di affari della musica dal vivo è calato del 3%: bisogna liberare le forme d'impresa e le cooperative e incentivare la domanda. Necessari anche benefici fiscali per chi, ad esempio, acquista un carnet di biglietti per il teatro o per i concerti.

 


VINCENZO SPERA (Presidente Assomusica)
: la politica dovrebbe imparare a conoscere il mondo dell'arte. C'è troppa attenzione del sistema dedicata ai beni culturali del passato, e poca al futuro. Oggi abbiamo bisogno di strumenti perché le attività culturali siano al pari dei beni e di altri servizi essenziali.


MAURIZIO BRACCIALARGHE (Assessore alla Cultura di Torino):
È possibile immaginare che negli spettacoli gratuiti, sotto un certo numero di spettatori, siano evitabili i costi della siae? A volte i progetti che mettono in condizione i giovani di suonare, stare insieme, farsi conoscere sono ostacolati da questo, perché costa più la siae di quanto costa organizzare il concerto. Nel rispetto delle funzioni questo è un tema che bisognerebbe approfondire. Cerchiamo di trovare gli sponsor, ok pagare il diritto d'autore se il comune organizza la manifestazione. Ma la siae dovrebbe aiutare a sostenere i costi

 

 

FRANCESCHINI: si parla del piano triennale per la musica: solo il 23% delle risorse è dedicato alla musica. Un paese che si fa bello di avere la migliore cultura del mondo ma poi guarda il cinema degli altri paesi, ascolta la musica degli altri paesi. Sono necessari più spazi.

DIRETTORE SIAE GAETANO BLANDINI: la siae è dalla parte di chi crea. Il tema del diritto d'autore è fondamentale e le modalità con cui lo si tutela 

PISAPIA: ieri è stato inaugurato Bookcity, le difficoltà economiche spesso dipendono dalla difficoltà di arrivare all'obiettivo
(e quindi una burocrazia che va semplificata). Lo sportello per la musica dal vivo è diventata una realtà attiva.
Ogni ora del giorno è quella giusta per fare cultura se si propaganda insieme

 


23 Ottobre 2015 

Tag: live

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