Coopera: è tempo di "far fiorire" una fanzine assieme

Due giorni tra le querce della Murgia: il 17 e 18 luglio torna Coopera Village con concerti, workshop, installazioni e una line up che attraversa la nuova scena musicale italiana

Ci sono festival che provano a diventare parte del paesaggio, intrecciandosi con il territorio fino a confondersi con esso. Coopera Village appartiene senza dubbio a questa categoria.

Nato nel 2017 da un’idea della Società Cooperativa Coopera, il festival è cresciuto anno dopo anno nel cuore della Murgia, mantenendo intatta la sua identità indipendente e profondamente pugliese. Un progetto che non si limita a usare parole come comunità, cultura e partecipazione come slogan, ma che prova a tradurle in esperienze concrete, attraverso musica, arte, creatività e relazioni.

Anche noi di Rockit saremo parte di questa storia. Durante il festival realizzeremo una vera e propria fanzine collettiva costruita in poco più di 48 ore insieme alle persone che attraverseranno il villaggio, dai curiosi agli addetti ai lavori, passando per chi semplicemente avrà voglia di raccontare ciò che sta vivendo. Un giornale temporaneo per un luogo temporaneo.

E non finisce qui. Fino al 16 giugno, nella sezione concerti di Rockit PRO, un progetto musicale della nostra community avrà la possibilità di entrare nel cartellone del festival e condividere il palco con alcuni dei nomi più interessanti della scena indipendente italiana.

Perché Coopera Village è soprattutto questo: un'esperienza collettiva che usa la musica come punto di incontro e non come unico centro di gravità. Tra le querce del Bosco Selvatico di Putignano prendono forma installazioni artistiche, workshop, talk, mercatini e momenti di confronto che trasformano il festival in un piccolo ecosistema temporaneo. Un villaggio che ogni estate torna a fiorire e che cresce insieme alle persone che lo abitano.

La sesta edizione introduce alcune novità significative. I palchi diventano due. Accanto al Main Stage arriva il Second Stage,realizzato in collaborazione con Mosho Dischi, ampliando ulteriormente il racconto musicale del festival. E per chi non vuole interrompere l'esperienza nemmeno per una notte, debutta anche il campeggio nel bosco. L'idea è semplice e bellissima: addormentarsi tra gli alberi e svegliarsi ancora dentro il festival.

Sul fronte musicale, il cartellone attraversa mondi molto diversi tra loro senza perdere coerenza. C'è la ricerca elettronica e rituale di Ceri Wax, il cantautorato emotivo diDimaggio e una figura seminale dell'hip hop italiano come DJ Gruff. Ci sono le traiettorie imprevedibili di DonBruno, la scrittura lucida di Dutch Nazari e la house suonata dal vivo dei Kymono. Lo Zar e Giò Sada portano uno spettacolo che mescola satira, comicità e musica, mentre artisti come Misga, Plastica, Rolfi, Rosita Brucoli, Stain, Svegliaginevra e Vienna fotografano diverse sfumature del nuovo pop e dell'alternative italiano.

E poi ci sono i concerti destinati a trasformarsi in festa collettiva, quelli che arrivano quando il sole cala e il bosco cambia faccia. ISavana Funk con il loro mix esplosivo di groove e rock, i Selton con il loro ponte permanente tra Brasile e Italia.

In un momento in cui molti festival sembrano rincorrere formule sempre più grandi e impersonali,Coopera Village continua a muoversi in direzione ostinata e contraria. Mette al centro le persone, si prende cura del luogo che lo ospita e prova a lasciare qualcosa a chi passa di lì, senza lasciare tracce sul territorio. Più che un festival, un esercizio di convivenza temporanea.E forse è proprio questo il motivo per cui, ogni estate, continua a rifiorire.

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L'articolo Coopera: è tempo di "far fiorire" una fanzine assieme di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-06-09 12:30:00

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