Davide Toffolo difende il suo gorilla a Pordenone: "la città è di chi la vive"

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20/03/2015 13:29 di

Il grande gorilla bianco disegnato da Davide Toffolo nel vicolo delle Acque a Pordenone potrebbe essere cancellato e l’associazione Sviluppo e territorio sta facendo il possibile per evitarlo. Secondo Andrea Malacart - il manager dell'associazione – tutto è nato da un problema di comunicazione con l'amministratore del condominio che oggi ospita il disegno: il murales rientra in una serie di iniziative svolte dai commercianti del vicolo che, a loro spese, hanno voluto abbellire la strada. Per una dimenticanza, non è stata avvisata per tempo l'amministrazione condominiale del palazzo. Ora Malacart si scusa con i condomini nella speranza che l'opera possa rimanere dov'è, visto il notevole valore culturale che aggiunge, non solo alla strada, ma a tutta la città.

Abbiamo chiesto al cantante dei Tre Allegri Ragazzi Morti di rilasciarci una breve dichiarazione:

Mi preparo a difendere il mio gorilla. lo difenderò perchè la città è di chi la vive. Questo che succede a Pordenone è solo il segnale di un disagio diffuso. Quella che è stata negli anni '80 e '90 la prima città di provincia a manifestare una creatività spontanea e libera, oggi ha perso identità e gioia.

Vi terrò informati su quello che succede nella sperduta provincia musicale del Nord Est. C'è un vostro articolo sul Great Complotto che bene racconta che cosa è stata Pordenone. Credo sia il momento di fare il punto per capire cosa siamo diventati e dove stiamo andando.

Da una parte si annuncia l'arrivo di Bob Dylan in Friuli come evento mediatico dell'estate, e dall'altra non si riesce a riconoscere le energie artistiche del territorio. Io non chiedo scusa ai condomini. Chiedo loro di interrogarsi sulla realtà che vivono. Come lo chiedo a me e ai miei concittadini.

 

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Tag: pordenone fumetti

Commenti (3)

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  • JONNY BLITZ 20/03/2015 ore 19:12 @jonnyblitz

    stima e supporto !

  • Cesar P. 21/03/2015 ore 14:45 @cesareparmiggiani

    Ma perchè mai i condomini dovrebbero interrogarsi sulla "realtà artistica" in cui vivono? Non penso neanche che si aspettino le scuse di Toffolo. Chi sarebbero i cittadini e chi vive la città? Toffolo ha uno spirito romantico e nostalgico, mette molto amore e convinzione nelle cose che fa ed è affezzionato molto al suo lavoro e al suo personaggio, tanto che è diventato il più grande biografo di sè stesso e della sua band. E' una sorta di punk-conservatore, una figura alquanto bizzarra se si pensa al lato autodistruttivo del punk. E' triste che la gente abbia perso sensibilità riguardo certi argomenti, che tuttavia fanno parte di un contesto storico e artistico passato di "moda". Anche oggi nelle città ci si riunisce in nicchie di gruppi che fanno concerti, mostre artistiche, spesso mangiano vegano e si vantano di non drogarsi, dei punk che fondamentalmente sognano un mondo migliore o semplicemente di divertono e si autoimpongono delle regole di costume che tutto sommato "rientrano nei ranghi" della società (che disprezzano), e quando fanno i murales li fanno chiedendo i permessi. Quindi per me avrebbe più senso, o mi sarebbe piaciuta da Toffolo una risposta di questo tipo: "Mi cancellano il gorilla, facciano quello che vogliono, che vadano a fare in culo".

  • Jimmy Briscola 23/03/2015 ore 11:54 @briscola

    Cesar P. ma tu sei un punk?

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