Ascolta Debussy suonare Debussy

DebussyDebussy
29/04/2016 11:52 di

Più di un secolo fa, il grande compositore Claude Debussy registrò una serie di performance con un macchinario chiamato Welte-Mignon. Questa macchina era perfettamente in grado di registrare la pedalata e la dinamica del pianista su rulli di carta come se stesse suonando davvero un pianoforte, senza effettuare alcun tipo di correzione o modifica dopo la registrazione.

Debussy registrò 14 pezzi su sei rotoli a Parigi prima del 1° Novembre 1913. Secondo Steve Bryson, un appassionato di Debussy, il compositore era molto entusiasta per la qualità della riproduzione, confessando in una lettera a Edwin Welte: “È impossibile raggiungere una maggior perfezione della riproduzione di quella dell'apparato Welte. Sono felice di scrivere in queste righe del mio stupore e ammirazione per quello che ho sentito. Distinti saluti, Claude Debussy.”

Il brano che potete ascoltare qui sopra è “La soirée dans Grenade”, appartenente al trio di composizioni “Estampes” del 1903. Debussy si ispirò ai poeti simbolisti e ai pittori impressionisti, i quali cercavano di andare oltre la superficie del soggetto per evocare la sensazione che esso trasmetteva. “La soirée dans Grenade” è descritta da Christine Stevenson in “Notes From a Pianist” come un’immagine sonora della Spagna moresca.

"L’esperienza che Debussy aveva della Spagna era ancora piuttosto insignificante, ma nella composizione riesce immediatamente ad evocare il paese utilizzando il suadente ritmo della danza habanera per aprire il pezzo con dolcezza. Si insinua nella nostra coscienza con una tranquilla insistenza e con il Do diesis ripetuto in diversi registri; lo circonda un languido arabesco moresco con seconde aumentate nasali e un insistente semitono che rema contro il centro tonale. Occasionalmente interrotto da una borbottante semicroma [16 note] e un passaggio base di toni interi. Debussy scrive: Commencer lentement dans un rythme nonchalamment gracieux [iniziare lentamente con un ritmo casualmente grazioso] all’inizio, poi Tres rythmé [Molto ritmico] in un illuminato la maggiore come una danza che emerge dalle tenebre ff [Fortissimo–loudly], con lo schioccare di nacchere e il battere di piedi."

Durante le registrazioni, Debussy aveva 52 anni ed era malato di cancro. Morì meno di cinque anni più tardi, il 25 marzo 1918.


(via)

Tag: musica classica

Commenti (1)

  • Mauro la Spisa 30/04/2016 ore 06:15 @granatina.g

    Al piano di Debussy le rose di Granada profumano con carezze sonocromatiche.

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