Dieci anni di VIVA! Festival, dieci anni di musica internazionale nella Valle d'Itria

Dal 31/7 al 2/8 torna con una grande lineup uno dei festival più importanti dell’estate italiana, uno di quelli in cui si sta bene davvero e che si ricordano sempre con piacere. Anche quando per arrivarci si sceglie un mezzo di trasporto decisamente poco comodo

tutte le foto di chiccaricca
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E alla fine sono dieci anni. Non sono mica pochi, ma nemmeno troppi. Non è la maggiore età, ma non è neanche un esordio. VIVA! Festival torna con il suo consueto sguardo internazionale e una proposta che continua a muoversi tra ricerca, elettronica e visioni contemporanee.

La Valle d'Itria, del resto, non ha bisogno di presentazioni. È uno dei territori più affascinanti d'Italia e VIVA! ha sempre costruito la propria identità sul rapporto tra musica e paesaggio, trasformando il festival in qualcosa che va oltre la semplice successione di concerti. Qui il pubblico non assiste soltanto: entra a far parte di un'esperienza che coinvolge luoghi, persone e atmosfere.

Al VIVA! Festival ci sono stato anni fa. Ho lavorato con la produzione, ho vissuto il territorio e mi porto dietro uno dei ricordi più belli che abbia mai collezionato.Al festival arrivai in Vespa partendo da Bologna. "Guarda questo demente", penserete. E in effetti non avreste tutti i torti: qualche settimana dopo ero arrivato fino al confine tra Grecia e Albania prima di tornare indietro. Quindi sì, oggi è più corretto pensare: "guarda sto cretino".

Al di là delle scelte discutibili sui mezzi di trasporto, VIVA! è stato per me uno sguardo su un modo diverso di immaginare e organizzare un festival internazionale. Gli artisti vengono accolti nel migliore dei modi, lo staff lavora immerso in un territorio straordinario e, nonostante la crescita costante del pubblico, la manifestazione ha conservato un approccio quasi sartoriale. È una caratteristica che negli anni mi ha fatto apprezzare sempre di più la sua ricerca e la sua visione.

Oggi, nel 2026, quei dieci anni sono arrivati davvero. E sembra che sia tutto pronto per festeggiarli nel modo giusto. Il 31 luglio, c'è Birthh che porta il suo universo sospeso tra elettronica e dream pop, fatto di stratificazioni emotive e scrittura personale. Giorgio Poi continua invece a muoversi nel territorio che unisce canzone d’autore e ricerca sonora, con uno stile che negli anni lo ha reso una delle voci più riconoscibili del panorama italiano. Completano la giornata Eva Bloo e okgiorgio, artista che sfugge alle categorie tradizionali di live e dj set e che porterà in Puglia uno dei live più discussi degli ultimi anni. A chiudere il quadro, il ritorno in esclusiva nazionale di Polo & Pan con il loro mix di house, pop e french touch.

Il 1° agosto il festival guarda invece alla scena internazionale con le esclusive nazionali di DarksideOvermono, John Glacier, a cui si aggiungonoSofia Kourtesis, Estremo e Prima Stanza a Destra.

Tra spoken word, rap ed elettronica, John Glacier è una delle figure più originali emerse dall’underground britannico. Overmono continua a ridefinire il linguaggio del club contemporaneo intrecciando UK garage, techno e breakbeat, mentre Sofia Kourtesis porta il suo incontro tra house, sensibilità pop e influenze latinoamericane. I Darkside presenteranno dal vivo il materiale di Nothing, terzo album del progetto di Nicolás Jaar e Dave Harrington. Completano il programma Estremo e Prima Stanza a Destra, tra scrittura intima e sperimentazione elettronica.

La chiusura, il 2 agosto, è affidata all’ormai tradizionale Unusual Breakfast: una colazione all’alba in riva al mare accompagnata dalla musica di Max Cooper, produttore e artista multidisciplinare britannico noto per i suoi set audiovisivi che intrecciano elettronica, scienza e arti visive.

Se vi state chiedendo se anche quest'anno scenderò in Vespa per assistere al festival, la risposta è no. Se però avete voglia di concedervi qualche giorno in uno dei territori più belli d'Italia e, nel frattempo, scoprire artisti e progetti che difficilmente trovereste altrove, allora VIVA! Festival resta una tappa da segnare in agenda. Dieci anni dopo, continua a essere uno di quei posti che non si esauriscono nel weekend in cui li vivi. Alla fine, io ancora me lo ricordo. Provare per credere.

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L'articolo Dieci anni di VIVA! Festival, dieci anni di musica internazionale nella Valle d'Itria di Teo Filippo Cremonini è apparso su Rockit.it il 2026-06-24 15:01:00

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