Per la difesa degli Spazi Sociali Autogestiti

23/06/2008

Riceviamo, pubblichiamo e sottoscriviamo questa lettera inviata dal CS Leoncavallo di Milano. Ringraziamo ancora il Leoncavallo per l’ospitalità concessa al MI AMI ANCORA lo scorso febbraio e ricordiamo che senza il suo aiuto non solo non si sarebbe svolta la manifestazione, ma Rockit avrebbe perso tutti i fondi già investiti nel festival con una conseguente ricaduta economica che avrebbe danneggiato non di poco il normale lavoro redazionale.

"Come musicisti, artisti e operatori dellentertainment no profit seguiamo con preoccupazione le polemiche sulla sorte del Leoncavallo, inaspritesi dopo le recenti dichiarazioni dei rappresentanti leghisti in giunta comunale che, esaltati dal successo elettorale, vorrebbero vederlo sparire con tutti gli altri Centri Sociali.

Non capiamo come, a fronte di una trentennale attività positiva all´interno della città di Milano, non venga riconosciuto al Leoncavallo e a tutti gli spazi sociali autogestiti il diritto di esistere e di continuare con tranquillità tutti i propri progetti, diritto già concesso in altre città in territorio nazionale ed europeo.

In qualità di artisti desidereremmo che il Leoncavallo possa continuare a svolgere le molteplici attività aggregative, sociali, culturali e politiche che lo animano e che il comune proponga finalmente una soluzione alla trattativa che offra una soluzione positiva per lasciare spazio non solo alla costosa ed esclusiva "Milano da bere", un circuito privatissimo,escludente ed esclusivo.

Un sistema che impera a Milano dai tempi di "mani pulite", un vero e proprio cartello che, dietro al paravento della cultura sponsorizzata, difende interessi miliardari, gestendo di fatto tutto quello che si muove fuori da musei e teatri, non solo in tema di concerti, ma anche di Sport&Tempo libero, spacciando la propria "fuffa" mediatica come Cultura&Divertimento, tanto orientata a scelte e obiettivi di cassetta, quanto incurante dei contenuti.

Il risultato è la marginalizzazione e criminalizzazione di chi in città è realmente e faticosamente impegnato nella vera ricerca e sperimentazione artistica e culturale, obbligato senza portafoglio a barcamenarsi in situazioni precarie o di chi miracolosamente riesce a produrre iniziative, disponendo delle poche briciole avanzate dal finanziamento di progetti "d´eccellenza", realtà blasonate e megaeventi che da sole prosciugano le già di per se insufficienti risorse comunali, rese tali oltre che dall´inconcludenza dell’assessorato, anche dai recenti tagli al FUS(Fondo Unico dello Spettacolo) e dai miseri bilanci dei ministeri competenti, che hanno portato sotto la soglia di utilità una voce di spesa che nel resto d´Europa viene invece erogata con una percentuale fissa in base al PIL, e non in funzione del rientro economico che offre l´investimento, al pari di un semplice business.

Questo appello è rivolto alla difesa degli Spazi Sociali Autogestiti che rappresentano oramai da molto tempo un importante laboratorio culturale e offrono al loro interno appoggio, spazi, o semplicemente un palco per la realizzazione e la sperimentazione di idee, progetti e desideri.

Per questo anche oggi siamo al fianco del Leoncavallo in questa sua ennesima battaglia per ribadire che senza questi luoghi Milano sarebbe una città più fredda e povera.

Col cuore firmiamo questa lettera perchè l´importante esperienza del Leoncavallo non termini, bensì continui ad esistere e prosperare"

Per adesioni o info:
mailto:info@leoncavallo.org

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