Le donne ascoltano la musica meglio degli uomini

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19/11/2015 12:11 di

Vi abbiamo spiegato più volte come la musica abbia un effetto immediato sul nostro umore. Ovviamente non tutti reagiamo alla stessa maniera quando ascoltiamo un brano allegro, uno particolarmente triste o un altro molto aggressivo, ma si può facilmente generalizzare che l'ascolto di determinate canzoni possa veicolare i nostri sentimenti e farci sentire meglio. Un nuovo studio dell'Università di Jyväskylä, in Finlanda, si è occupato di come la musica ci aiuti in tale scopo analizzando le possibili differenze tra uomini e donne. La domanda di partenza è interessante: "è sempre sano ascoltare musica?". Due psicologhe, Emily Carlson e Suvi Saarikallio, hanno provato a trovare una possibile risposta; dopo anni di osservazione su come la musica potesse aiutare degli adolescenti depressi, hanno individuato tre utilizzi specifici:

- scaricare le tensione: l'ascolto di musica aggressiva e violenta può aiutare a sfogare la rabbia o altre emozioni represse
- distrarre: la musica può far pensare ad altro allontanando dai pensieri più ansiogeni e complessi
- confortare: ascoltare canzoni particolarmente tristi può far empatizzare con il dolore di chi le ha scritte

Nei 123 soggetti presi in esame e osservati tramite una risonanza magnetica, si è notato come le donne tendano a usare la musica come fonte di distrazione molto più degli uomini. Questo aiuterebbe a far lavorare meglio la corteccia pre-frontale, nota per essere una delle parti del cervello che aiuta a mitigare meglio la depressione. Negli uomini tale effetto sembrerebbe ridotto. In più, gli uomini utilizzano in misura maggiore la musica come valvola di sfogo e, secondo le ricercatrici, con questo tipo di modalità si rischia di rimanere ancora più ancorati al proprio umore negativo.



Ovviamente le due dottoresse precisano come i dati a loro disposizione non siano del tutto sufficienti per stabilire con chiarezza se ad una differenza di genere possa corrispondere un utilizzo "sano" della musica: per ora la loro ricerca suggerisce come le donne siano più equipaggiate per sfruttarla al meglio e avere effetti positivi sul loro umore mentre negli uomini si individua una tendenza a ricadere facilmente negli stessi atteggiamenti, più vicini allo sfogo e all'aggressività, anche se non si riscontrano dei miglioramenti effettivi.

"Secondo i nostri studi le donne usano la musica per la propria contemplazione personale ed emotiva. Anche gli uomini riescono a trovare nello sfogo una distrazione positiva ed un tratto distintivo della loro identità" - chiarisce Saarikallio - "ma possiamo affermare che le donne siano in grado di usare meglio la musica rispetto agli uomini al fine elaborare le proprie emozioni".

Certo non si può definire un uso "sbagliato" o "giusto" della musica ma può essere intelligente provare modalità di ascolto diverse: "Possiamo abituarci a certi schemi normativi, ma non significa che siamo condannati a restare sempre con loro" - conclude la dottoressa - "Possiamo cambiare i nostri modelli di ascolto. La cosa più importante di questa ricerca è spingere le persone ad osservare tali modelli e domandarsi 'Mi fa sentire bene?'. Se la risposta è no, possono sempre provare a cambiarli".

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Tag: scienza

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