Diritto d'autore, Confindustria chiede più severità

23/03/2012

AgCom torna al centro dell'attenzione. L'autorità garante per le comunicazioni era già stata osservata speciale lo scorso anno, per via di una delibera molto severa sulla violazione del diritto d'autore. Dopo l'annuncio e la pubblicazione, arrivarono le polemiche, con l'accusa di voler sfruttare il timore di violazioni del diritto d'autore per censurare Internet. A un anno di distanza, il nuovo regolamento è stato abbandonato perché, a detta del presidente dell'autority Corrado Calabrò, AgCom non avrebbe al momento il potere giuridico di farlo rispettare.

E proprio qui si innesta la richiesta di Confindustria, che vorrebbe un intervento da parte del governo per dotare AgCom di quel potere. Secondo Confindustria, è infatti arrivato il momento di rendere operativo il regolamento, poiché «ha ricadute importanti, anzi fondamentali, per la cultura e i contenuti culturali italiani in rete e per la sopravvivenza dell’industria culturale del nostro Paese».

Ed è probabile che il governo si muova in questo senso, affidando proprio ad AgCom il compito di controllare quanto accade su Internet in termini di violazioni del diritto d'autore. Resta ancora da capire quale sarà la forza e l'effettivo potere di intervento dell'autorità.

È evidente che da questo punto, molto controverso, dipenderanno tutte le reazioni. Si prepara infatti uno scontro tra chi, come Confindustria, spera in una stretta e chi invece concepisce Internet come un luogo sostanzialmente libero da controlli e chiusure.

Tag: pirateria diritto d'autore agcom

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