Doichlanda al Goethe Institut di Roma

20/01/2004

Sarà presentato il prossimo 22 di gennaio al Goethe Institut di Roma il docu - film Doichlanda di Giuseppe Gagliardi, realizzato in collaborazione con il Parto delle Nuvole Pesanti e prodotto dalla Zoropa Produzioni.

Presentato in concorso al Torino film festival dove ha ricevuto una mensione speciale dalla giuria, questo lavoro racconta in maniera ironica, malinconica, reale l´emigrazione di un popolo verso una terra straniera. Il popolo è quello calabrese, il paese che li accoglie ( o li rifiuta) è la Doichlanda (nome con il quale i calabresi chiamano la Germania). Un film - documentario che, il giovane regista di Saracena (Cs), già conosciuto dal pubblico per il suo cortometraggio Peperoni, ha saputo condire con la preziosa colonna sonora del Parto delle Nuvole Pesanti.

Doichlanda è frutto di intelligenze e passioni legate dalla terra di origine: la Calabria. Sia il regista, Giuseppe Gagliardi, che la colonna sonora, realizzata dal Parto delle Nuvole Pesanti, che la produzione, affidata alla Zoropa Produzioni di Roberto Alvaro, sono frutto di origine calabrese
Un viaggio in musica, immagini e parole affidato ai racconti personali di alcuni emigrati calabresi. Davanti alla telecamera, ed accompagnati dalla musica del Parto, raccontano la loro vita lontano dalla terra di origine, i loro problemi di inserimento ed i loro successi. Raccontano di una Calabria mai dimenticata che ancora oggi rivive nella mente e nel cuore ma anche nei piatti della cucina tedesca rivisitata alla luce della tradizione culinaria del sud.

<< Doichlanda è un'operazione nata in un bel clima di sodalizio artistico, tra persone che lavorano per la stessa cosa: riscoprire chi siamo ci interessa molto. Non per forza, però, rimanendo fermi a casa nostra. Allora quale migliore pretesto per costruire un racconto intorno ad un viaggio e all'incontro con delle realtà che ci appartengono, anche se lontane. Così è partita l'Onda Calabra, questa volta verso la Germania, terra di adozione privilegiata. Speriamo non si fermi e che non vada via solo per offrire manovalanza... >>. Questa una dichiarazione del regista Giuseppe Gagliardi.

<< Il parto delle nuvole pesanti - commenta Peppe Voltarelli, voce storica del gruppo calabrese - ha fatto per Doichlanda un lavoro sulla memoria, memoria musicale di un intero popolo sradicato, trasformato e cresciuto in un ambiente molto distante dal nostro come tradizioni e cultura. Ma la nostra memoria non si piange addosso, la canzone scritta apposta per il film è allegra, surreale, parla paradossalmente di una cosa che in Germania non c'è, in senso lato, la spiaggia ed ha il ritornello in tedesco, segno di una grande voglia e di una grande apertura. Siamo orgogliosi - continua - di partecipare con questo film ad un festival importantissimo come quello di Torino, tra l'altro città simbolo di un altra Calabria fuori. Lavorare con Giuseppe Gagliardi è stato lavorare in sintonia, divertendosi e riflettendo sul problema dei lavoratori della comunità italiana in Germania, ma senza retorica e senza nostalgia, ma anche a volte con un pizzico di cattiveria e ironia. Un grande ringraziamento - conclude - ai nostri connazionali per la loro disponibilità e per il loro amore odio per la Calabria e per i loro volti carichi di storia e di significato >>.

Alla proiezione del Goethe Institut parteciperano i giornalisti, Piero Galletti di Radio Rai e Paolo Zaccagnini de Il Messaggero.

Sempre a Roma Doichlanda verrà proiettato anche presso la Locanda Atlantide nel Quartiere S. Lorenzo cui seguirà un concerto acustico de Il Parto delle Nuvole Pesanti.

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