Domani Internet va in sciopero, ecco perché

17/01/2012

Si chiama Stop Online Piracy Act, per tutti SOPA, ed è una proposta di legge al vaglio della Camera dei Rappresentanti. L'obiettivo è abbastanza evidente già dal nome: contrastare la pirateria. Per farlo, però, prevede metodi piuttosto forti: i siti considerati colpevoli di violazione dei diritti d'autore o di facilitare la violazione verrebbero spenti e bloccate le loro fonti di finanziamento.

La richiesta per far attivare queste misure può arrivare dal Dipartimento di Giustizia o direttamente dai detentori dei diritti d'autore.

Il rischio maggiore, come riportato in un articolo del Post che analizza tutta la questione, è che «il SOPA potrebbe obbligare i gestori dei siti a controllare preventivamente tutto il materiale che viene pubblicato dagli utenti, colpendo molto duramente i siti (come Twitter, Facebook o Youtube) che si basano in primo luogo su di esso».

Per provare a fermare questa legge, domani molti siti si oscureranno volontariamente. Tra i principali aderenti, ci sono Wikipedia (che renderà irraggiungibili tutte le pagine in lingua inglese), Wordpress, Mozilla, Reddit, ma la lista di tutti i partecipanti la trovate sul sito SopaStrike.

Una presa di posizione contro il SOPA è arrivata in questi giorni anche dalla Casa Bianca e dal Presidente Obamba: «Ogni sforzo per combattere la pirateria online deve guardarsi dal rischio di censura di attività legali e deve guardarsi dal bloccare l'innovazione».
 

Tag: pirateria wikipedia sopa

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